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Stellantis, mancano i componenti e Atessa si ferma: lo sciopero blocca il secondo turno

Lo sciopero degli autotrasportatori, legato all’aumento dei prezzi del carburante, ha bloccato le consegne di componenti e fermato per un turno la produzione nello stabilimento Stellantis di Atessa

Stellantis Atessa

La protesta degli autotrasportatori ha causato l’interruzione della produzione nello stabilimento Stellantis di Atessa per un turno di lavoro. Lunedì 19 ottobre, le consegne dei componenti necessari all’assemblaggio non sono arrivate come previsto, spingendo la direzione a sospendere le attività durante il secondo turno. Le uniche aree escluse da tale provvedimento sono state il reparto CKD (Completely Knocked Down) e il Centro di Finitura e Conversione.

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L’annuncio dell’azienda è stato riferito dai rappresentanti di Fim-Cisl e Uilm e ripreso da diverse testate, tra cui Rai News e AbruzzoLive.tv. I disagi sono causati da blocchi e proteste che hanno ostacolato l’arrivo dei materiali. Secondo la Rai, la mobilitazione degli autotrasportatori è legata all’aumento dei prezzi del carburante.

Stellantis Atessa, annunciata la ripresa dal turno notturno

Nel pomeriggio è arrivata una prima indicazione sulla ripartenza: il lavoro sarebbe ripreso con il turno di notte. Lo stop era quindi circoscritto al secondo turno, mentre la produzione persa dovrebbe essere recuperata successivamente.

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Non è stato reso noto quanti veicoli siano stati esclusi dal programma di assemblaggio a causa dell’interruzione. Al momento, non si prevedono ripercussioni sulla consegna dei veicoli già ordinati, sebbene Stellantis non abbia fornito una tempistica dettagliata per il recupero della produzione mancata.

L’episodio interessa uno degli stabilimenti più importanti del gruppo per quanto riguarda i veicoli commerciali. Il sito di Atessa, in provincia di Chieti, produce il Fiat Ducato, il Peugeot Boxer, il Citroën Jumper e l’Opel Movano. Oltre alla produzione di furgoni, l’impianto si occupa dell’installazione di equipaggiamenti direttamente in fabbrica e di allestimenti personalizzati nell’ambito del programma “CustomFit”.

Negli ultimi anni il lavoro si è ampliato anche alle versioni elettriche, comprese applicazioni Cargo Box e basi destinate ai camper. Una varietà di lavorazioni che affianca l’assemblaggio dei grandi commerciali e coinvolge reparti con attività differenti, come mostra anche l’esclusione di due aree dal fermo di lunedì.

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Stellantis Pro One Atessa

Lo stop arriva dopo nove mesi di crescita produttiva. Secondo il rapporto Fim-Cisl diffuso il 6 ottobre, tra gennaio e settembre 2026 Atessa ha realizzato 133.800 veicoli, contro i 114.060 dello stesso periodo del 2025. L’aumento è del 17,3 per cento.

Il sito abruzzese ha rappresentato circa il 39,3 per cento della produzione complessiva di Stellantis in Italia nel periodo in esame. Tali dati ne evidenziano l’importanza all’interno del sistema industriale nazionale del gruppo, mentre resta ancora da quantificare il volume di produzione non realizzato durante il turno sospeso.