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Stellantis punta ancora sul diesel: il 2.2 Multijet avrà una nuova fabbrica dal 2027

Stellantis avvierà nel 2027 la produzione del motore diesel 2.2 Multijet nello stabilimento di Ferreyra, a Córdoba, nell’ambito di un investimento da 385 milioni di dollari

Stellantis Cordoba

Il diesel resta al centro dei programmi industriali di Stellantis in Sud America. Il gruppo ha confermato che nel 2027 inizierà a produrre il motore 2.2 Multijet nel complesso di Ferreyra, a Córdoba, in Argentina. Il propulsore servirà sia i veicoli costruiti nel Paese sia le esportazioni.

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L’annuncio è arrivato il 19 ottobre e conferma il calendario già indicato per la nuova produzione motoristica. Il progetto rientra nell’investimento da 385 milioni di dollari destinato alla trasformazione del polo argentino: una cifra che comprende veicoli, componenti e motori, non soltanto il nuovo impianto dedicato al Multijet.

Stellantis, il 2.2 Multijet rafforza il polo dei pick-up di Córdoba

La Fiat Cronos, il Fiat Titano e il Ram Dakota vengono assemblati a Ferreyra. L’arrivo dei due pick-up ha modificato il ruolo dello stabilimento, che Stellantis punta a consolidare come polo produttivo regionale.

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Il motore turbodiesel da 2,2 litri è già noto ai clienti sudamericani. Nel Ram Dakota venduto in Brasile, eroga 200 CV e 450 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti. Lo sviluppo, dunque, riguarda la sua produzione in Argentina, piuttosto che il debutto di un propulsore completamente inedito.

Per il momento, Stellantis non ha reso noto il volume di produzione annuo delle nuove linee di motori, né ha fornito un elenco completo delle destinazioni internazionali. Tuttavia, la prospettiva di rifornire altri stabilimenti aggiunge una nuova dimensione alle attività dell’azienda, affiancandosi all’assemblaggio di veicoli a Córdoba.

Il traguardo di 1,5 milioni di unità arriva dopo quasi trent’anni di attività. Inaugurato il 20 dicembre 1996, il complesso ha mosso i primi passi con i modelli Fiat Palio e Siena. Dal 2018, la Cronos è diventata uno dei prodotti principali, con una produzione che ha superato le 500.000 unità.

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Stellantis Cordoba

Gli investimenti proseguono però in una fase meno favorevole per i pick-up. A fine agosto Stellantis aveva confermato il passaggio della linea Titano e Dakota a un solo turno da settembre, attribuendo la decisione all’andamento della domanda interna e delle esportazioni.

La riorganizzazione ha comportato sospensioni e spostamenti del personale. Una parte degli addetti interessati viene progressivamente destinata ai preparativi della futura produzione motoristica, all’interno dello stesso complesso. Il nuovo reparto assume così un ruolo anche nella gestione del lavoro durante questa transizione industriale, mentre la fabbrica adegua il ritmo di assemblaggio agli ordini disponibili sui mercati serviti.

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