Il governo è pronto a sostenere l’introduzione di un secondo modello Stellantis nello stabilimento di Mirafiori. Lo ha dichiarato Adolfo Urso, che in un’intervista a Milano Finanza ha confermato l’avvio di interlocuzioni con l’azienda, negli ultimi mesi, in merito a un incremento della produzione nel polo torinese. Questa apertura fa seguito ad alcune dichiarazioni, espresse con una certa cautela, dai vertici del gruppo in occasione del Salone dell’Auto di Parigi.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha indicato, in particolare, i commenti di Arnaud Belloni come un segnale positivo. “Siamo pronti a sostenere questa opportunità con gli strumenti a nostra disposizione”, ha affermato, senza tuttavia specificare quali misure potrebbero essere adottate né lasciar intendere che sia già stato raggiunto un accordo definitivo.
Mirafiori: Urso apre a Stellantis, cos avevano detto Belloni e Filosa
Nei giorni scorsi, Belloni ha riportato l’attenzione sul futuro dello stabilimento, annunciando che Fiat stava lavorando a un secondo modello da affiancare alla 500. Si tratterebbe di un veicolo di dimensioni molto ridotte e altamente competitivo, ispirato alla filosofia minimalista della Citroën 2CV, ma caratterizzato da un design moderno anziché da un’estetica rétro.
Il dirigente di Fiat ha aggiunto che il progetto potrebbe concretizzarsi prima del previsto, facendo riferimento al lavoro attualmente in corso a Torino con i team di progettazione e sviluppo prodotto. Tali osservazioni hanno alimentato le aspettative riguardo a una nuova assegnazione industriale per il sito.
Antonio Filosa ha tuttavia delineato le condizioni necessarie per procedere. L’amministratore delegato di Stellantis ha chiesto il supporto delle istituzioni pubbliche per migliorare la competitività degli stabilimenti italiani del gruppo, ponendo l’accento in particolare sui costi dell’energia e sulla logistica. Le sue parole hanno riportato il dibattito sulla sostenibilità economica dell’iniziativa: la volontà di ampliare le attività a Mirafiori richiede, infatti, un contesto favorevole.
Nell’intervista, Urso ha fatto riferimento anche all’andamento del gruppo in Italia. Secondo i dati citati dal ministro, nei primi nove mesi del 2026 la produzione di Stellantis in Italia è cresciuta del 28,3%, mentre il ricorso alla cassa integrazione ha registrato una diminuzione superiore al 30%.
Urso ha inoltre segnalato contratti per un valore di almeno sette miliardi di euro destinati ad aziende italiane all’interno della filiera. Ha definito tale ripresa significativa pur riconoscendo che resta ancora molto da fare e ha ribadito le sue critiche nei confronti delle normative europee e della transizione verso un modello esclusivamente elettrico.


