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Filosa blinda Maserati e respinge l’ipotesi di dividere Stellantis

Antonio Filosa esclude categoricamente la vendita di Maserati e la separazione delle attività europee e americane di Stellantis. Il marchio resterà nel gruppo, con possibili sinergie con Alfa Romeo e nuovi modelli attesi nel piano di dicembre 2026

Maserati

Maserati non è in vendita. Antonio Filosa lo ha ribadito al Salone dell’Auto di Parigi, rispondendo con un secco “Assolutamente no” a una domanda di Bloomberg Television. Il marchio del Tridente rimarrà quindi all’interno di Stellantis, insieme agli altri brand del gruppo. Il dirigente ha inoltre escluso l’ipotesi di separare le attività europee da quelle americane, confermando una strategia volta a mantenere uniti tutti e quattordici i marchi.

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Filosa ribadisce il ruolo di Maserati e difende l’unità di Stellantis

Questa dichiarazione giunge dopo mesi di speculazioni sul futuro di Maserati. Le vendite in difficoltà e i dubbi sulla direzione del marchio avevano alimentato voci su una possibile vendita. Filosa ribadisce che il gruppo intende gestire direttamente il rilancio del brand. Resta ora da vedere quali prodotti e investimenti daranno sostanza a questa decisione.

Una possibilità prevede una collaborazione più stretta con Alfa Romeo. La condivisione di competenze, tecnologie e attività di sviluppo potrebbe contribuire a ridurre i costi e ad accorciare le tempistiche. Per Maserati, la sfida sarà sfruttare questi vantaggi continuando a offrire vetture dal carattere distintivo, capaci di soddisfare le aspettative di chi sceglie il Tridente.

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stellantis filosa

La prossima tappa fondamentale è prevista per dicembre 2026, quando Stellantis presenterà a Modena un piano dettagliato per il marchio. La strategia “FaSTLAne 2030″ prevede già due nuovi modelli nel segmento E, ma i prossimi annunci chiariranno il loro ruolo specifico all’interno della gamma. Sarà proprio grazie a questi dettagli che clienti, concessionari e dipendenti potranno farsi un’idea più precisa del futuro di Maserati.

Per quanto riguarda il resto del gruppo, Filosa difende i vantaggi di una struttura globale. Sviluppare piattaforme, motori e tecnologie utilizzabili su più mercati consente di ripartire i costi su diversi prodotti. Separare Europa e America comprometterebbe questo meccanismo. Il compito dei singoli marchi è trasformare le basi comuni in veicoli capaci di distinguersi per stile, caratteristiche e pubblico di riferimento.

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Gli investimenti, tuttavia, seguiranno priorità diverse. Jeep, Ram, Peugeot e Fiat, insieme alla divisione veicoli commerciali Pro One, svolgeranno un ruolo centrale nella strategia. Per gli altri marchi, è sempre più importante ritagliarsi una posizione di mercato distintiva, evitando situazioni in cui modelli eccessivamente simili finiscano per contendersi la stessa clientela.

Maserati

C’è poi la questione degli stabilimenti europei sottoutilizzati. Le partnership con Leapmotor e Dongfeng potrebbero contribuire a saturare le linee produttive e ad acquisire nuove competenze nell’elettrificazione. Filosa indica nella condivisione della capacità produttiva una soluzione per gestire la capacità inutilizzata e salvaguardare gli stabilimenti.

Occorre inoltre consolidare la ripresa economica. Stellantis ha chiuso il 2025 con una perdita netta di 22,3 miliardi di euro, appesantita da oneri straordinari per 25,4 miliardi. Filosa afferma che il gruppo ha raggiunto la redditività. Per Maserati, la conferma della permanenza all’interno di Stellantis risolve la questione della proprietà; il suo rilancio dipenderà dai prossimi modelli e dalla capacità del marchio di riconquistare la fiducia dei consumatori.

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