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John Elkann punta sull’Europa e Stellantis prepara la svolta tra prezzi e nuovi modelli

John Elkann ribadisce l’ambizione di Stellantis di rendere le auto elettriche più accessibili, mantenendo la produzione in Europa. Il piano FaSTLAne 2030 prevede oltre cinquanta lanci, nuove city car elettriche, piattaforme condivise e costi ridotti del 20%

John Elkann

John Elkann pone le auto elettriche accessibili al centro delle ambizioni europee di Stellantis. Durante l’evento “The Night Before”, tenutosi l’11 ottobre presso l’Hangar Y di Meudon, il presidente del gruppo ha sottolineato la necessità di rispondere alle richieste di milioni di automobilisti alla ricerca di prezzi contenuti, mantenendo al contempo la produzione nel continente. Al suo fianco, Antonio Filosa ed Emanuele Cappellano hanno illustrato i progetti volti a portare avanti il ​​piano FaSTLAne 2030.

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Elkann e Stellantis: veicoli elettrici europei e oltre cinquanta lanci entro il 2030

Per Elkann, la presenza al Salone dell’Auto di Parigi si inserisce nel percorso strategico annunciato a maggio. L’obiettivo è rendere i veicoli elettrici un’opzione accessibile a un pubblico più vasto, legando lo sviluppo di nuovi modelli al know-how industriale europeo. Il presidente ha parlato di una responsabilità condivisa che coinvolge partner e istituzioni, tutti chiamati a contribuire alla trasformazione del settore.

La questione dei prezzi va quindi di pari passo con quella della produzione. Stellantis intende sviluppare una nuova generazione di city car elettriche progettate e costruite in Europa. La sfida consiste nell’offrire veicoli accessibili grazie a una struttura industriale competitiva, capace di sostenere gli investimenti necessari. È proprio qui che il messaggio di Elkann si allinea con le priorità operative presentate nel corso della serata.

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John Elkann

Filosa ha descritto l’evento di Parigi come la prima dimostrazione concreta della strategia, a cinque mesi dalla sua presentazione. Il gruppo porta al Salone oltre sessanta veicoli, nove concept car e otto marchi, incluso il partner Leapmotor. L’anteprima di Meudon ha mostrato sei concept car, offrendo uno sguardo sulle idee che guideranno l’attività dei vari marchi nei prossimi anni.

Come spiegato dall’amministratore delegato, design e heritage devono procedere di pari passo con la libertà di scelta. I clienti hanno esigenze diverse e Stellantis mira a soddisfarle con una varietà di prodotti e motorizzazioni. Il richiamo ad auto che hanno segnato intere generazioni serve a valorizzare i marchi, nomi riconoscibili legati alla cultura e ai ricordi degli automobilisti, che costituiscono la base per lo sviluppo di nuove proposte.

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Cappellano, responsabile della regione europea allargata, ha il compito di tradurre questa visione in obiettivi commerciali. Entro il 2030 sono previsti oltre cinquanta lanci, che includono sia nuovi modelli sia aggiornamenti di prodotti esistenti. Il programma mira ad ampliare del 25% la copertura del mercato europeo e del 35% la gamma di propulsori. La differenziazione dei marchi rimane una priorità, anche quando vengono condivise le piattaforme tecniche.

filosa elkann, stellantis

Il secondo ambito di intervento riguarda i costi. Le piattaforme condivise, a partire dalla STLA One, sono progettate per consentire al gruppo di offrire più tecnologie riducendo al contempo la complessità di sviluppo. L’obiettivo dichiarato è un miglioramento dei costi del 20% rispetto alla generazione attuale. Questo traguardo industriale dovrebbe aiutare Stellantis a rendere la propria offerta più competitiva nei vari segmenti.

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Cappellano ha inoltre affrontato la questione degli stabilimenti produttivi europei. Stellantis sta riorganizzando alcuni impianti e condividendo la capacità produttiva con dei partner. L’ampliamento della gamma con nuovi modelli e motori dovrebbe contribuire a ottimizzare l’utilizzo degli stabilimenti. Queste tre priorità sono interconnesse: una copertura di mercato più ampia, una struttura dei costi più efficiente e una maggiore continuità produttiva.

L’Europa rimane un mercato fondamentale per il gruppo. Secondo i numeri presentati nell’intervento, nel 2025 Stellantis ha venduto nel continente circa 2,5 milioni di veicoli, quasi la metà dei volumi globali. Nella prima metà del 2026 le vendite sono cresciute di oltre il 7%, mentre la quota di mercato ha guadagnato 0,3 punti percentuali.

Cappellano ha ricordato anche le posizioni detenute dal costruttore: secondo gruppo automobilistico in Europa e primo nei veicoli commerciali, nelle city car e nelle vetture ibride, oltre alla leadership in Francia e Italia. Questi risultati si inseriscono in un contesto ancora complesso, tra concorrenza crescente, ritmi differenti della transizione energetica e incertezza sulle regole europee.

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