Stellantis chiude il terzo trimestre del 2026 con consegne consolidate stimate in 1,3 milioni di veicoli, in flessione dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato globale nasconde però andamenti molto diversi: l’Europa allargata cresce del 10 per cento, sostenuta soprattutto dalle elettriche, mentre il Nord America arretra del 12 per cento. Anche il calo registrato in Medio Oriente e Africa ha inciso sui risultati complessivi. La crescita in Europa ha quindi contribuito a mitigare il calo totale, pur non compensando appieno le perdite subite in altre aree geografiche chiave.
Stellantis: nuovi modelli e veicoli elettrici trainano la crescita in Europa
I dati diffusi il 13 ottobre riguardano i veicoli consegnati alla rete di vendita, ai distributori o direttamente ai clienti finali e alle flotte. Tali volumi concorrono al riconoscimento dei ricavi e vanno distinti dalle semplici immatricolazioni. Il periodo di riferimento comprende i tre mesi conclusisi il 30 settembre, evidenziando un trimestre in cui i nuovi prodotti hanno svolto un ruolo significativo.
Il risultato più positivo è arrivato dalla regione “Enlarged Europe”, dove Stellantis ha registrato circa 54.000 consegne in più rispetto all’anno precedente. Tale crescita ha coinvolto sia i marchi del gruppo sia Leapmotor, con un contributo determinante da parte dei modelli completamente elettrici. All’interno della gamma Stellantis, una parte consistente dell’incremento è derivata dai veicoli sviluppati sulla piattaforma “Smart Car”.
Citroën C3 e C3 Aircross, Opel e Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda hanno contribuito complessivamente con circa 26.000 unità aggiuntive. Questi prodotti stanno ampliando l’offerta dell’azienda nei segmenti delle auto compatte. Anche Fiat 500 Hybrid e la nuova Jeep Compass hanno sostenuto i risultati europei, contribuendo rispettivamente con circa 6.000 e 5.000 consegne in più rispetto al terzo trimestre del 2025.
Un contributo positivo arriva inoltre dai veicoli commerciali leggeri, le cui consegne aumentano di circa 7 mila unità, soprattutto grazie alle versioni elettriche. Il miglioramento non riguarda però l’intera gamma. Altri modelli, tra cui Opel Corsa e Mokka, Citroën C4, Alfa Romeo Junior e Peugeot 2008, registrano complessivamente una diminuzione di circa 28 mila unità, assorbendo parte dei guadagni ottenuti dalle novità.
Particolarmente marcata è la crescita di Leapmotor. Le consegne del marchio raggiungono 44 mila veicoli nell’Europa allargata, circa 34 mila in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. A sostenere questo andamento sono i lanci di B10 e B03X. Questi dati evidenziano la crescente importanza del marchio per i risultati regionali, affiancandosi al contributo delle gamme Fiat, Citroën, Opel e Jeep.
Lo scenario cambia in Nord America. Le consegne sono diminuite di circa 47.000 veicoli, segnando un calo del 12% su base annua. Stellantis attribuisce tale flessione principalmente a una sospensione programmata della produzione estiva, che ha interessato in particolare alcuni modelli Jeep; sia la Grand Cherokee che la Compass hanno registrato una riduzione di circa 25.000 unità ciascuna rispetto al terzo trimestre del 2025.
Ram ha parzialmente mitigato l’impatto di questi cali registrando 17.000 consegne aggiuntive. Il marchio ha beneficiato della domanda per prodotti nuovi o aggiornati e di una gamma ampliata di motorizzazioni disponibili. Tra i modelli che hanno trainato questa crescita dei volumi figurano il Ram 1500 (segmento light-duty) con motore V8 HEMI e il nuovo Ram 1500 TRX.
La contrazione più forte in termini percentuali riguarda Medio Oriente e Africa, dove le consegne scendono del 21%, con circa 20 mila unità in meno. La Turchia pesa in modo determinante: il calo locale è di circa 21 mila veicoli, in un mercato più debole. Incide inoltre la riduzione delle importazioni in vista dell’avvio della produzione locale di piccoli van, previsto per ottobre 2026.
Nella stessa regione, Algeria e Marocco hanno mostrato performance migliori. L’aumento delle consegne in questi due Paesi ha superato le perdite registrate negli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, penalizzati dai conflitti regionali, pur non compensando interamente il calo in Turchia. Nel frattempo, i risultati in Sud America si sono mantenuti vicini ai livelli del 2025, con una flessione complessiva di circa 1.000 unità.
Il Brasile guadagna circa 13 mila consegne grazie a condizioni di mercato favorevoli, ma la crescita viene più che assorbita dagli altri mercati, soprattutto dall’Argentina, in calo di circa 11 mila veicoli. Nell’area Asia-Pacifico, le consegne si sono attestate a 15.000 unità, in calo del 6%. Tra i fattori che hanno inciso sui risultati figurano la debolezza del mercato giapponese e il confronto con i lanci dell’anno precedente; l’India ha parzialmente recuperato terreno, trainata in parte dai modelli “Smart Car”.




