Una Wrangler con cofano e portiere di colore diverso rispetto al resto della carrozzeria: come se due veicoli si fossero scambiati i componenti. È questo il concetto alla base della Jeep Wrangler Switchback del 2027, svelata il 12 ottobre ad Auburn Hills. Questa versione conclude la serie “Twelve 4 Twelve”, dodici uscite che presentano diverse interpretazioni del modello, nell’anno in cui Jeep celebra il suo 85° anniversario.
Jeep Wrangler Switchback, la personalizzazione comincia in fabbrica
La Switchback si basa sulla versione Rubicon X ed è disponibile sia in configurazione a due che a quattro porte. Il suo carattere emerge dalla combinazione dei pannelli esterni: il Gloss Black e lo Sting-Gray si alternano su carrozzeria, cofano e portiere, creando un look volutamente anticonvenzionale. In questo modo, Jeep prende la tradizione di personalizzazione della Wrangler e la trasforma in un’offerta di serie prodotta direttamente in fabbrica.
Questa volta, l’ispirazione arriva dalla cultura digitale e dal mondo dei videogiochi, con colori audaci, grafiche e abbinamenti che evocano la libertà di mescolare elementi diversi. Nel corso della serie “Twelve 4 Twelve”, il marchio ha esplorato radici militari, temi western, design rétro e concept ispirati a veicoli da esposizione. Per quest’ultima uscita, l’attenzione si sposta su un’estetica contemporanea, mantenendo però immediatamente riconoscibile la forma iconica della Wrangler.
Il contrasto cromatico nasce da un approccio unico al processo produttivo. Le unità Gloss Black e Sting-Gray vengono disposte in sequenza lungo la linea di montaggio, consentendo di scambiare le portiere durante l’assemblaggio standard, mentre i cofani vengono sostituiti presso il centro di allestimento. Il risultato è costituito da due combinazioni complementari, in cui i pannelli sembrano provenire da una Wrangler con lo schema cromatico opposto.
Anche il colore Gecko Green gioca un ruolo chiave nel rendere la Switchback immediatamente riconoscibile. Questa tonalità ritorna come dettaglio sulla cornice della griglia, sulle grafiche del cofano, sull’adesivo del portellone posteriore e sugli anelli dei cerchi beadlock. Per questi ultimi è stata sviluppata una finitura unica; Jeep sottolinea che si tratta dei primi anelli beadlock dai colori vivaci mai utilizzati su una Wrangler di serie.
Un cofano con doppia presa d’aria, le grafiche “Switchback” e un adesivo laterale “41” completano il look a contrasto. L’hardtop in tre pezzi è disponibile nelle colorazioni Gloss Black o Sting-Gray. Nel frattempo, i badge “Jeep” e “Trail Rated” e i ganci di traino rimangono neri, integrandosi in un design che alterna superfici scure, pannelli grigi e dettagli verdi.
Questo tema si ritrova anche nell’abitacolo. I sedili sono rivestiti in pelle Nappa “Global Black” e presentano il logo Switchback in rilievo. Una tonalità più chiara, denominata “Sea Salt”, crea un contrasto sulla cornice della plancia, sui braccioli delle portiere e sul coperchio della console centrale; l’impiego di pelle Nappa “Sea Salt” per questi elementi rappresenta una novità assoluta per la Wrangler.
Le cuciture nei colori Pearl e Lime aggiungono ulteriori tocchi cromatici, con il verde che richiama gli accenti esterni “Gecko”. Grafiche lineari collegano visivamente interni ed esterni, mentre un badge dedicato impreziosisce la zona dei portabicchieri. Un’altra targhetta sul portellone posteriore riporta illustrazioni tecniche della Wrangler, accompagnate da specifiche, dettagli cartografici e riferimenti a Detroit e Toledo.
I richiami storici proseguono sulla leva del cambio, arricchita da un medaglione Willys con finitura cromo-satinata. Le bocchette di ventilazione sfoggiano grafiche che riproducono la caratteristica griglia a sette feritoie e la silhouette Willys. Tali dettagli sono più discreti rispetto alle colorazioni della carrozzeria, pensati per mantenere un legame con la tradizione del marchio anche in un contesto contemporaneo.
Il CEO di Jeep, Branden Coté, ha descritto la Switchback come la conclusione ideale del programma, sottolineando il lavoro creativo e la collaborazione tra i vari team. Secondo il dirigente, questa versione spinge la personalizzazione della Wrangler verso direzioni inedite, preservando al contempo le capacità 4×4 che contraddistinguono il modello. Il progetto punta sulla natura modulare che da sempre rappresenta un tratto distintivo della Wrangler.
Negli Stati Uniti, l’apertura degli ordini è prevista per il mese di novembre. Il pacchetto Switchback ha un costo di 2.870 dollari, mentre i prezzi complessivi partono da 66.695 dollari per il modello a due porte e da 69.995 dollari per quello a quattro porte. Entrambe le cifre includono le spese di trasporto e consegna (destination charge) pari a 1.995 dollari.





