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Stellantis, Filosa si scusa per i PureTech e apre alla Citroën da 15.000 euro

Antonio Filosa si scusa con i clienti Stellantis per i problemi dei motori PureTech e degli airbag Takata, promettendo investimenti per migliorare la qualità. L’amministratore delegato conferma che gli stabilimenti francesi resteranno aperti, valutando collaborazioni con Dongfeng e Leapmotor

Antonio Filosa

Antonio Filosa parte dalle scuse ai clienti per affrontare uno dei problemi più delicati di Stellantis: la fiducia di chi ha acquistato un’auto del gruppo. Nell’intervista a Le Parisien, l’amministratore delegato riconosce le difficoltà vissute dai proprietari alle prese con i motori PureTech e gli airbag Takata. Poi indica le priorità per il rilancio: migliorare la qualità, utilizzare meglio gli stabilimenti e rendere le vetture più accessibili.

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Filosa promette una qualità superiore e conferma il futuro degli stabilimenti francesi

Interpellato in merito alle problematiche del motore tre cilindri PureTech da 1,2 litri, Filosa ha espresso rammarico per quanto accaduto in passato e ha assicurato che il gruppo continuerà a investire per migliorare la qualità. Tale impegno deve tradursi in risultati concreti per gli automobilisti, dopo una situazione che ha messo a dura prova il rapporto tra i marchi coinvolti e i loro clienti.

Stellantis ha già mobilitato quasi 50 team dedicati alla risoluzione dei problemi di qualità. Anche il piano “FaSTLAne 2030“ pone la qualità al centro: Entro il 2028, Stellantis punta a rientrare nel gruppo dei costruttori con i migliori risultati sulla qualità in tutte le regioni in cui opera.

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motore PureTech

L’altra questione cruciale riguarda gli stabilimenti produttivi. Filosa ammette che alcuni impianti hanno una capacità produttiva superiore alle attuali necessità, ma assicura che Stellantis non chiuderà i suoi stabilimenti francesi. Per sfruttare le linee di produzione attualmente sottoutilizzate, il gruppo sta valutando una maggiore collaborazione con i partner, citando in particolare Dongfeng e Leapmotor.

Il manager ritiene che la condivisione degli impianti produttivi possa contribuire a salvaguardare i posti di lavoro e, condizioni permettendo, aprire la strada a nuove assunzioni. La strategia industriale mira a incrementare il tasso di utilizzo della capacità produttiva in Europa da circa il 60% nel 2025 a circa l’80% entro il 2030.

Tuttavia, il piano prevede anche una riduzione della capacità produttiva di 800.000 veicoli e la riconversione di alcuni stabilimenti. L’impegno a mantenerli aperti lascia quindi spazio a cambiamenti nelle attività svolte e nell’organizzazione della produzione. La collaborazione con altri costruttori è una delle opzioni individuate per affrontare questa transizione.

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filosa, ceo stellantis

Queste dichiarazioni giungono mentre gli stabilimenti francesi continuano a confrontarsi con le sfide del mercato. Ricordiamo infatti le interruzioni della produzione programmate per il mese di ottobre negli stabilimenti di Mulhouse, Rennes e Sochaux, dovute a una domanda più debole e alla limitata disponibilità di batterie per alcuni modelli elettrici.

Nell’intervista trova spazio anche il prezzo delle auto, altro tema centrale per Filosa. Il manager richiama la prospettiva di una futura Citroën elettrica ispirata alla 2CV, con un prezzo intorno ai 15.000 euro. Il prezzo citato resta un riferimento indicativo. L’indicazione riguarda un modello pensato per rendere più accessibile la mobilità elettrica, riportando al centro dell’offerta una vettura economica e vicina alle esigenze di chi cerca un mezzo semplice per gli spostamenti quotidiani.

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