Alfa Romeo Junior ha sicuramente delle caratteristiche adeguate per farsi notare. Ma quando si passa dalle immagini alla guida, il giudizio diventa più sfumato. Lo conferma Brad Anderson nella sua recensione per Carscoops, dopo una settimana trascorsa al volante della Junior Ibrida in Australia. Il SUV compatto del biscione è stato sicuramente apprezzato per il design e per come affronta le curve, mentre ha convinto meno nella fluidità del motore e del cambio.
Alfa Romeo Junior piace per stile e guida, ma l’ibrido lascia qualche dubbio
Anderson ha avuto modo di provare la versione con il tre cilindri turbo benzina da 1,2 litri e l’assistenza di un motore elettrico. La potenza complessiva è di 107 kW, circa 145 CV, con 230 Nm di coppia. Il cambio è un automatico a doppia frizione a sei rapporti e la trazione è anteriore. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 8,9 secondi: abbastanza per muoversi senza difficoltà ogni giorno, ma senza prestazioni da sportiva che forse i fan del biscione si aspettano.
L’abitacolo è uno degli aspetti che Anderson ha apprezzato di più nel corso della sua recensione. La forma della strumentazione richiama la tradizione Alfa Romeo, il volante in pelle convince al tatto e lo schermo centrale da 10,25 pollici si inserisce bene nella plancia. Il giornalista ha apprezzato molto anche i dettagli rossi dei sedili sportivi, la funzione massaggio per chi guida e le bocchette circolari illuminate.
Per il recensore sono poi degni di elogio anche i comandi del climatizzatore facilmente raggiungibili. La visibilità è buona e al volante si avverte quell’impostazione sportiva che ci si aspetta dal Biscione. Secondo Anderson, però, materiali e finiture non restituiscono la stessa sensazione di qualità offerta da una Lexus LBX.
Sulla Junior provata nel test emergono anche alcuni problemi. Entrando nelle impostazioni dell’infotainment, il recensore non ha trovato il modo di tornare alla schermata principale, arrivando a spegnere e riaccendere la vettura. In altre occasioni la Junior non avrebbe riconosciuto la chiave. Sono problemi raccontati durante questa prova, da tenere distinti da una valutazione generale sull’affidabilità del modello.
Per chi viaggia con la famiglia, il bagagliaio da 415 litri è un punto a favore. I sedili posteriori offrono invece meno spazio, soprattutto sopra la testa. Anderson li considera più adatti ai bambini che agli adulti.
Le critiche più decise arrivano quando si parla del sistema ibrido. Il tre cilindri appare poco raffinato sotto sforzo e il passaggio dalla spinta elettrica all’intervento del motore benzina non è sempre morbido. Anche il cambio a doppia frizione viene giudicato brusco alle basse velocità, proprio dove una maggiore dolcezza renderebbe più piacevoli gli spostamenti nel traffico.
Basta però trovare una strada con qualche curva per riscoprire i punti forti della Junior. Anderson la descrive come agile e coinvolgente, con uno sterzo capace di trasmettere informazioni sulle ruote anteriori. Le sospensioni sono sostenute, ma non scomode, e tengono bene sotto controllo i movimenti della carrozzeria.
Gli assistenti alla guida funzionano bene. Durante la prova, tuttavia, il mantenimento della corsia ha perso in due occasioni i riferimenti delle linee sull’asfalto. Positiva invece la valutazione dell’avviso di velocità, giudicato meno invadente rispetto a quello di altre vetture.
Per Carscoops, dunque, la Junior Ibrida ha un richiamo soprattutto emotivo. Anderson ritiene che nella stessa fascia di prezzo esistano alternative più convincenti per chi cerca raffinatezza e praticità. La piccola Alfa risponde con personalità e piacere di guida, qualità che possono far scegliere un’auto anche quando non è la più razionale. Motore, cambio e infotainment restano però gli aspetti meno convincenti della sua esperienza.



