Mirafiori emerge come un punto focale nel confronto tra Stellantis e le istituzioni piemontesi. Antonio Filosa, in visita a Torino per partecipare all’evento tecnologico Wave by Vento presso le Officine Grandi Riparazioni, ha avuto modo di incontrare il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo. Due appuntamenti distinti, ma accomunati da una richiesta precisa: rafforzare l’impegno sullo stabilimento e creare le condizioni per una maggiore occupazione, anche attraverso l’arrivo di un altro modello.
Filosa incontra Cirio e Lo Russo: nuovi modelli e più occupazione per Mirafiori
Il tema assume particolare rilevanza in un periodo caratterizzato dalle difficoltà legate al calo della domanda della Fiat 500, nelle sue versioni ibrida ed elettrica. La questione rimane un argomento di notevole delicatezza per lo stabilimento di Mirafiori, suscitando preoccupazioni riguardo al suo potenziale futuro produttivo. Per le istituzioni regionali e locali, l’obiettivo principale deve essere quello di garantire una continuità operativa e di espandere le attività connesse alla costruzione delle vetture.
Il primo confronto si è tenuto presso il Grattacielo Piemonte. Insieme a Cirio, erano presenti il vicepresidente con delega al Lavoro, Maurizio Marrone, e l’assessore alle Attività produttive, Andrea Tronzano. I rappresentanti regionali hanno sottoposto all’attenzione di Filosa l’andamento della produzione e la necessità di mantenere un’elevata attenzione su Mirafiori, soprattutto in relazione alla piena occupazione.
Il giudizio espresso dalla Regione presenta due aspetti che devono essere considerati congiuntamente. La produzione torinese mostra un incremento rispetto ai dati del 2025, ma rimane al di sotto dei livelli necessari per garantire la piena occupazione. Il miglioramento registrato, pertanto, solleva la questione cruciale di garantire allo stabilimento volumi adeguati e prospettive più solide.
Da qui la richiesta di un secondo modello. Cirio, Marrone e Tronzano considerano il suo arrivo un passaggio di notevole importanza per il sostegno dell’attività del sito. La diversificazione produttiva, secondo le intenzioni delle istituzioni, consentirebbe di ampliare le opportunità di lavoro e di rafforzare il ruolo della fabbrica all’interno delle strategie industriali del gruppo.
Il secondo modello rappresenta pertanto una richiesta rivolta a Stellantis. Questo emerge come il punto centrale del confronto, su cui le istituzioni continueranno a focalizzare la propria attenzione. Per Mirafiori, la possibilità di affiancare un’ulteriore vettura al modello 500 è considerata una prospettiva rilevante per il rilancio strategico.
Nel corso del colloquio, è stato inoltre esaminato il contesto operativo dei costruttori. La Regione ha evidenziato l’impatto dei costi delle materie prime e dell’energia, insieme alla concorrenza proveniente dai mercati extraeuropei. Tali elementi esercitano un impatto significativo sulle condizioni dell’industria automobilistica, rendendo più arduo il percorso verso una ripresa stabile.
Inoltre, Cirio e gli assessori hanno sottolineato il lavoro svolto in collaborazione con il governo per ottenere risposte dall’Europa. L’obiettivo indicato riguarda la tutela dei veicoli prodotti nel continente e il sostegno alla filiera nazionale ed europea. Il futuro dello stabilimento di Mirafiori diventa, pertanto, parte di una questione industriale che eccede i limiti fisici dello stabilimento stesso.
Lo stesso argomento è stato dibattuto a Palazzo civico, nell’incontro tra Filosa e Lo Russo. Il sindaco ha espresso la necessità di continuare a investire nel sito, di rafforzarne la capacità produttiva e di prepararlo ad accogliere nuovi modelli accanto alla 500. I volumi e la diversificazione sono stati identificati come fattori cruciali per preservare l’occupazione.
Il Comune ha espresso apprezzamento per l’andamento positivo della produzione dei cambi. Lo Russo considera questa attività un elemento fondamentale per Mirafiori, su cui costruire ulteriori prospettive. L’attenzione rimane focalizzata anche sulla produzione dei veicoli, necessaria per consolidare gli investimenti e il lavoro.
Il sindaco ha inoltre chiesto al governo italiano una politica industriale più incisiva richiedendo l’impiego di risorse adeguate e la definizione di tempi certi. Tra gli interventi proposti, figurano la riduzione dei costi energetici, agevolazioni fiscali e contributi a fondo perduto per stimolare investimenti produttivi, innovazione e occupazione stabile.
A queste misure si affianca la richiesta di procedure più semplici, in grado di attrarre nuove attività e di rafforzare quelle esistenti. Dalle risultanze dei due incontri emerge una priorità condivisa: sostenere Mirafiori attraverso una maggiore produzione, nuovi investimenti e strumenti pubblici efficaci.
Per quanto concerne il contesto di Torino, la stabilità dello stabilimento influisce significativamente sulle prospettive dell’intera filiera automobilistica locale. Per i lavoratori e le imprese dell’indotto, questo confronto si traduce nella possibilità di programmare il futuro con maggiore fiducia e continuità.


