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Filosa traccia la rotta di Stellantis: marchi iconici, intelligenza artificiale e guida a mani libere

Alla conferenza Wave di Torino, Antonio Filosa ha delineato la strategia Stellantis: valorizzare l’identità dei singoli marchi, semplificare la tecnologia e rafforzare il rapporto con i clienti. L’intelligenza artificiale sarà centrale

Antonio Filosa

Il futuro del settore automobilistico sarà determinato dall’integrazione tra innovazioni tecnologiche e capacità comunicativa dei marchi. Antonio Filosa ha evidenziato come questi due elementi siano strettamente correlati e indica la direzione che Stellantis intende perseguire: il rafforzamento del rapporto con i clienti, lo sviluppo di soluzioni utili e l’impiego dell’intelligenza artificiale per ottimizzare e rendere più efficiente il lavoro dell’azienda. L’evento in questione è la conferenza Wave, tenutasi presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino, durante la quale l’amministratore delegato ha discusso le future trasformazioni del settore.

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Antonio Filosa ha indicato la direzione futura di Stellantis

Il ragionamento di Filosa parte dal concetto di valore dei brand. In un contesto industriale soggetto a trasformazioni significative, il marchio mantiene un’influenza determinante nella scelta del consumatore. Per il manager, l’innovazione e l’esperienza del cliente devono procedere in modo sinergico, prestando attenzione alle reali esigenze degli automobilisti.

Stellantis, da questo punto di vista, può contare su un patrimonio significativo. Il gruppo raggruppa marchi con storie, identità e pubblici differenti, una ricchezza che Filosa considera un vantaggio. La relazione tra un cliente e Maserati, come sottolineato, sarà inevitabilmente diversa da quella con Fiat. La comprensione di tali differenze diventa pertanto fondamentale per stabilire un legame più diretto e personale.

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filosa, ceo stellantis

Tale riflessione si estende anche al processo di progettazione delle nuove vetture. Negli ultimi vent’anni, secondo Filosa, i costruttori hanno investito significativamente nella tecnologia, arrivando talvolta a proporre una quantità di funzioni e specifiche tale da disorientare il cliente. La sfida odierna consiste nel trasformare tali possibilità in strumenti comprensibili, capaci di rispondere a esigenze concrete.

Tra le tecnologie esaminate con maggiore attenzione dall’amministratore delegato si distinguono la guida autonoma e l’evoluzione delle architetture informatiche. La prima, nelle intenzioni del gruppo, mira a ridurre la richiesta di impegno da parte del conducente; le seconde consentono l’abilitazione di numerose funzioni. Il criterio indicato da Filosa rimane l’utilità per le persone che utilizzano quotidianamente il mezzo.

In tale contesto, assume particolare rilevanza la collaborazione con Wayve, resa nota nel mese di maggio scorso. L’accordo stipulato prevede l’integrazione del software di guida basato sull’intelligenza artificiale dell’azienda britannica nella piattaforma STLA AutoDrive. Il primo traguardo da raggiungere è la realizzazione di un sistema di guida automatizzata con supervisione umana, destinato sia a operare in ambito urbano che su infrastrutture autostradali, con un lancio previsto nel 2028 in Nord America.

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stellantis filosa

La supervisione del conducente rimane pertanto parte integrante del sistema iniziale, indicato dalle aziende come Livello 2++. Questo dettaglio è fondamentale per comprendere la portata del progetto: la collaborazione mira a rendere la guida meno impegnativa, attraverso un’assistenza avanzata che possa successivamente evolvere verso livelli di automazione superiori.

A Torino, questa strategia si materializza attraverso la sperimentazione di prototipi di Fiat 500e e Maserati Grecale, equipaggiati con STLA AutoDrive e Wayve AI Driver. Due vetture con caratteristiche molto diverse che evidenziano come la stessa tecnologia possa adattarsi a piattaforme e configurazioni del gruppo diverse.

Maserati Grecale

Durante l’evento tenutosi a Torino, Alex Kendall, fondatore e amministratore delegato di Wayve, ha menzionato la data del 2028 come termine per l’implementazione dei primi sistemi negli Stati Uniti. Filosa, d’altro canto, ha posto l’accento sulla velocità dei progressi, illustrando come appena cinque mesi di lavoro congiunto abbiano già prodotto risultati significativi. Secondo il suo parere, le tempistiche rappresentano una delle sfide più complesse.

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Il manager ha altresì menzionato l’incontro tenutosi a San Francisco, in cui furono stabiliti alcuni parametri fondamentali della collaborazione. Un confronto rapido, seguito dall’apertura di un ufficio Wayve a Detroit, nelle vicinanze del centro tecnico Stellantis. La vicinanza tra le parti è indicativa del carattere operativo dell’intesa, basata su competenze complementari.

Per Filosa, tale collaborazione deve risultare funzionale alla conquista di nuovi clienti, alla riduzione dei costi tecnologici attraverso le economie di scala e allo sviluppo di ulteriori fonti di ricavo. La possibilità di applicare le soluzioni a più veicoli è pertanto parte integrante del progetto industriale, insieme alla qualità dell’esperienza offerta.

La guida automatizzata emerge come una delle prospettive più significative, mentre l’intelligenza artificiale si preannuncia come un fattore determinante per l’evoluzione delle aziende. Filosa descrive tale strumento come un mezzo per rendere Stellantis più agile, efficace ed efficiente, intervenendo anche sui tempi necessari a sviluppare i prodotti.

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Il gruppo ha illustrato che attualmente opera su cicli di sviluppo di 24 mesi, con la possibilità di ulteriori accorciamenti. Filosa, d’altro canto, si astiene dal formulare previsioni dettagliate sulla futura configurazione dell’industria nel prossimo ventennio, pur riconoscendo nell’Intelligenza Artificiale il principale agente di trasformazione. Le sue affermazioni delineano una priorità chiara: utilizzare l’innovazione per migliorare le prestazioni delle imprese e l’esperienza degli automobilisti, preservando il rapporto che ciascun marchio ha costruito con il proprio pubblico.