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“Il Secolo del Tridente”: su Rai 2 il viaggio di Maserati

Su Rai 2 arriva “Il Secolo del Tridente”, la docuserie dedicata alla storia di Maserati in occasione del centenario del simbolo nato nel 1926

Il secolo del Tridente - Maserati

Rai 2 trasmetterà la docuserie “Il Secolo del Tridente”, un’opera dedicata alla storia di Maserati, nelle giornate di domenica 11, 18 e 25 ottobre alle ore 14:00. Le tre puntate saranno rese disponibili su RaiPlay, la piattaforma di streaming on demand del servizio pubblico. L’occasione è il centenario del Tridente, apparso sulla prima Maserati da corsa nel 1926: il marchio, tuttavia, era stato fondato dodici anni prima.

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Il Secolo del Tridente”: Maserati si racconta tra Bologna, Roma e Modena

La serie, prodotta da EtraLab in collaborazione con Rai Documentari, esplora le città di Bologna, Roma e Modena. Ogni città custodisce un segmento distintivo di questa storia: l’officina dei fratelli Maserati, le automobili iconiche della Dolce Vita, la fabbrica situata su viale Ciro Menotti. A raccontare questa storia sono persone che hanno operato su tali vetture, che hanno frequentato il contesto delle corse o che hanno raccolto e custodito le testimonianze del passato.

L’analisi inizia a Bologna nel 1914, con i fratelli Maserati e la loro attività meccanica. Il simbolo che avrebbe reso riconoscibili le loro automobili nasce dall’intuizione di Mario, il fratello appassionato d’arte che aveva optato per una strada diversa dalla meccanica. L’elemento di ispirazione fu il Tridente brandito da Nettuno nella fontana situata nel centro della città.

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Il disegno in questione arriva in gara il 25 aprile 1926. Alla Targa Florio, Alfieri Maserati si presenta al volante della Tipo 26, la prima automobile a esibire il tridente. Si classifica ottavo assoluto, conquistando il primo posto nella propria categoria. Per una casa automobilistica in fase di avviamento, tale risultato riveste una notevole importanza, in quanto segna l’inizio di una storia sportiva destinata a diventare parte integrante del marchio.

Maserati

La seconda puntata si sposta a Roma, negli anni del boom economico e della Dolce Vita. Tra gli esemplari più noti, le Maserati occupano un posto di rilievo, essendo presenti nei garage di personaggi famosi e diventando oggetto di desiderio. Il documentario rievoca il periodo attraverso i nomi di Marcello Mastroianni e Audrey Hepburn, due illustri proprietari di vetture del Tridente.

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In tale periodo, si assiste all’emergere dell’idea della Gran Turismo italiana: un’automobile che unisce prestazioni elevate a comfort e eleganza, pensata anche per affrontare lunghi viaggi. Maserati trasferisce sulle strade le competenze acquisite nelle competizioni, rivolgendosi a una clientela che ricerca un’esperienza personalizzata. Le immagini e le testimonianze della serie documentano tale trasformazione, in concomitanza con il cambiamento dell’Italia stessa.

A Modena si giunge nell’ultimo episodio. Maserati si trasferisce da Bologna nel 1939 e il 1° gennaio 1940 inaugura lo stabilimento situato in viale Ciro Menotti. La fabbrica diventa il luogo in cui generazioni di tecnici, ingegneri e artigiani costruiscono le vetture e affrontano le diverse stagioni dell’azienda. La puntata esplora il processo di trasferimento delle competenze tecniche e le trasformazioni del sito produttivo.

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Un’ulteriore tappa significativa del percorso è rappresentata dal Museo Maserati – Collezione Umberto Panini, dove sono custodite alcune delle vetture più rappresentative del marchio. Matteo Panini racconta la raccolta di cui è erede, mentre Ettore Maserati, nipote dell’omonimo cofondatore, mantiene un legame diretto con la famiglia da cui tutto è cominciato. Sono voci che aiutano a ricostruire episodi e passaggi attraverso ricordi personali.

Maserati

Un’ulteriore figura di spicco è Ermanno Cozza, entrato in Maserati nel 1951 e transitato anche nel reparto corse di Formula 1. La sua testimonianza si affianca a quella di Andrea Bertolini, reference driver e racing advisor del marchio, il quale è a conoscenza del rapporto tra sviluppo delle vetture e attività agonistica. Il giornalista Carlo Cavicchi e il fotoreporter Rino Barillari contribuiscono con ulteriori prospettive, spaziando dalle vicende automobilistiche alla Roma frequentata dalle celebrità.

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La serie si sofferma altresì sulle crisi e sui cambiamenti industriali che hanno interessato il marchio Maserati. Santo Ficili, a capo delle aziende automobilistiche Alfa Romeo e Maserati, ha espresso soddisfazione per il progetto RAI, sottolineando che il centenario riguarda il simbolo nato nel 1926. Le sue parole riflettono principalmente le figure che hanno contribuito a delineare la storia dell’azienda e che tutt’oggi ne preservano le competenze, sia all’interno che all’esterno del contesto produttivo.