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Nuova Lancia Lybra: elegante e sportiva, così un render riscrive la sua storia

Un render non ufficiale di Sezer Design reinterpreta la Lancia Lybra con proporzioni basse, carrozzeria colore champagne, tetto nero e un’impostazione più sportiva, a metà tra berlina e fastback

Nuova Lancia Lybra

La Lancia Lybra raffigurata nelle immagini di questo articolo presenta significative differenze rispetto alla berlina discreta che molti ricordano. L’automobile si caratterizza per essere bassa e larga con un tetto di colore nero e una carrozzeria di tonalità champagne che muta cromaticamente sotto l’effetto delle luci.

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Il nome è parte integrante della storia del marchio, ma questa interpretazione si orienta decisamente verso il futuro. Il render in questione è opera del creatore digitale indipendente Sezer Design. Questo concept propone una possibile variante di stile, caratterizzata da un’impronta più sportiva e da un abitacolo dall’impostazione lussuosa.

Nuova Lancia Lybra: il render immagina una berlina dal carattere diverso

Il frontale incorpora alcuni elementi del linguaggio stilistico attuale di Lancia, sviluppandoli in una personale interpretazione. Una linea luminosa attraversa il muso del veicolo, incontrando al centro due elementi verticali, mentre le estremità dei fari presentano un disegno curvo. La scritta “Lancia” è situata lungo il bordo del cofano, sopra una superficie scura che collega i gruppi ottici. Il paraurti, posizionato in una zona più bassa del veicolo, presenta un’ampia apertura centrale e prese laterali.

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La fiancata illustra con maggiore chiarezza le proporzioni del progetto. Il cofano presenta una lunghezza significativa, i cerchi occupano quasi completamente i passaruota e le maniglie rimangono in prossimità della superficie delle portiere. Una nervatura accompagna la parte superiore, mentre minigonne nere sottolineano il bordo inferiore.

Nuova Lancia Lybra

Il tetto scende verso una coda corta, conferendo all’automobile un profilo che si colloca a metà strada tra una berlina e una fastback. I vetri oscurati accentuano il contrasto con la carrozzeria chiara. Le cornici dei finestrini seguono questa impostazione, accompagnando senza interruzioni il disegno della parte superiore dell’auto.

Sul retro, una sottile fascia rossa unisce i fanali, caratterizzati da piccoli elementi luminosi disposti a griglia. Sopra il lunotto posteriore è presente uno spoiler, mentre il paraurti presenta un’alternanza di superfici scolpite e inserti neri. Le ampie aperture inferiori conferiscono alla coda un’aggressività significativa. Tali scelte estetiche sono state effettuate durante la fase di renderizzazione, pertanto dalle immagini ottenute non è possibile ricavare informazioni relative alle motorizzazioni, alle dimensioni effettive o alle caratteristiche tecniche.

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L’abitacolo muta il proprio stile, orientandosi verso un’accoglienza più raffinata. I sedili, di colore chiaro, presentano un aspetto traforato, mentre gli inserti scuri e i dettagli color bronzo contribuiscono a creare un ambiente caldo e accogliente.

Nuova Lancia Lybra

Davanti al conducente è situata una strumentazione digitale, integrata da un display centrale di grandi dimensioni. Il volante presenta la scritta Lancia e comandi sulle razze; sul tunnel centrale trovano posto un piccolo selettore, vani coperti e un bracciolo. Una linea luminosa attraversa la plancia e prosegue sulle portiere, creando un’estetica fluida e continua.

Il modello Lybra fu introdotto nel 1999, raccogliendo l’eredità della Dedra. Il modello era disponibile in versione berlina e station wagon, con un’impostazione centrata sul comfort e sulla qualità della vita a bordo. I fari arrotondati e le forme morbide del veicolo facevano riferimento alle Lancia del passato, mentre gli interni proponevano materiali e dotazioni che avvicinavano una vettura media alle ammiraglie.

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La gamma comprendeva motori a benzina e turbodiesel JTD, anche a cinque cilindri. Il modello rimase in produzione fino al 2005, senza che venisse introdotto un modello sostitutivo diretto. Il nome in questione evoca una fase storica in cui il marchio Lancia proponeva alternative alle vetture berline di origine tedesca, distinguendosi per caratteristiche quali l’eleganza, la silenziosità e l’attenzione ai passeggeri.

Attualmente, il marchio sta attraversando un cambiamento organizzativo significativo. Lancia è stata integrata maggiormente nella gestione di Fiat e Abarth, con Arnaud Belloni nominato CEO dei tre brand. Gaetano Thorel ha esteso le proprie responsabilità europee al marchio Lancia, mentre in Italia il ruolo di Alessio Scutari include ora anche la supervisione del marchio torinese. Stellantis indica sinergie ed efficienza come obiettivi primari, garantendo al contempo la preservazione dell’identità distinta del marchio Lancia.

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Tuttavia, permangono interrogativi circa il prodotto stesso. Il ritorno della Delta, inizialmente previsto per il 2028, non è più confermato. Secondo alcune ricostruzioni, potrebbe lasciare spazio ad altri modelli compatti, eventualmente a un crossover tra Ypsilon e Gamma. Si tratta di ipotesi senza conferme ufficiali. La novità più vicina resta la Gamma, che ormai è in fase di lancio. Progettata e prodotta a Melfi, affiancherà Ypsilon nella gamma, portando Lancia nel segmento dei D-SUV.