Oggi vi mostriamo un nuovo render di Mirko del Prete che ha immaginato una nuova Alfa Romeo Sportwagon dal design accattivante, caratterizzata da una colorazione rossa, una silhouette bassa e una coda che cattura l’attenzione. Del Prete ha ipotizzato il ritorno della familiare del Biscione in questo render pubblicato su Instagram nelle scorse ore.
Il creatore digitale indipendente ha optato per proporzioni marcatamente sportive, affidando alla carrozzeria allungata il compito di evocare una formula che continua a suscitare apprezzamento da parte di numerosi appassionati del marchio. Tale proposta, che non ha legami ufficiali con i programmi della casa, è stata presentata dal suo autore come un progetto indipendente.
Mirko Del Prete immagina una nuova Alfa Romeo Sportwagon dal carattere deciso
Il frontale di questa ipotetica nuova Alfa Romeo Sportwagon presenta un design aggressivo. Lo scudetto, elemento distintivo del marchio, è posizionato centralmente sul muso del veicolo, contornato da due sottili firme luminose che si estendono per quasi l’intera larghezza dell’automobile.
Nella parte inferiore del veicolo, notiamo la presenza di gruppi ottici scuri e ampie aperture laterali, mentre uno splitter nero è presente lungo il bordo del paraurti. Il cofano lungo, caratterizzato da evidenti nervature, contribuisce a conferire alla Sportwagon un’estetica che suggerisce un’automobile progettata principalmente per il conducente.
In particolare, il contrasto tra la carrozzeria rossa e la parte superiore nera risulta particolarmente evidente quando il veicolo è osservato di profilo. Il tetto, i vetri oscurati e le cornici scure contribuiscono a creare una superficie continua, riducendo visivamente il volume della vettura.
La linea del tetto scende dolcemente verso il lunotto, senza interrompere la continuità del disegno della fiancata. I passaruota pronunciati ospitano grandi cerchi neri con aperture circolari, un chiaro riferimento alla tradizione del marchio Alfa Romeo, accompagnati da pinze dei freni rosse.
Dietro le ruote anteriori, un inserto scuro aggiunge un dettaglio alla fiancata, mentre gli specchietti neri riprendono il colore del tetto e delle appendici che percorrono il bordo inferiore della carrozzeria.
La coda presenta una struttura elaborata. Una fascia luminosa attraversa il portellone, incontrando elementi angolari alle estremità, mentre sopra il lunotto sporge uno spoiler.
Nella parte inferiore, è presente un diffusore nero dotato di alette verticali e un elemento luminoso centrale di colore rosso. Anche l’uso di minigonne di colore scuro contribuisce a creare l’impressione di una macchina larga e vicina all’asfalto. Le immagini illustrano solo il progetto estetico: le motorizzazioni, l’abitacolo e la capacità del bagagliaio non sono delineati dal render.
Il nome Sportwagon evoca inevitabilmente la 156, presentata in questa configurazione nel 2000. L’Alfa Romeo aveva convertito la berlina in una familiare dal design ricercato, mantenendo un’elevata attenzione alla guida. Il lunotto inclinato e la coda compatta conferivano all’auto una personalità distinta, in netto contrasto con le station wagon progettate principalmente per massimizzare il volume del carico.
Nel 2006, fu introdotta la 159 Sportwagon, progettata da Giorgetto Giugiaro in collaborazione con il Centro Stile Alfa Romeo. Il modello più imponente, caratterizzato da un’impostazione sportiva, era dotato di un bagagliaio con una capacità di 445 litri.
Rimane l’ultima familiare della casa automobilistica italiana: con la Giulia, il Biscione ha preferito puntare sulla carrozzeria berlina, mentre Stelvio e Tonale hanno ampliato la presenza del marchio nel segmento dei SUV. Il lavoro di Del Prete si inserisce pertanto in un filone che non ha prodotto eredi diretti.
Il futuro annunciato da Alfa Romeo sembra seguire altre direzioni. Nel piano strategico FaSTLAne 2030, sono previsti un nuovo SUV di segmento C basato sulla piattaforma STLA M, e un nuovo modello compatto basato sulla STLA ONE erede di Giulietta e 147. Entrambi i progetti dovrebbero optare per un’offerta multi energia. Giulia e Stelvio, inclusi i modelli Quadrifoglio, rimarranno in produzione fino al 2027. Per il segmento D, sono in fase di studio nuove interpretazioni dei due modelli, i cui dettagli saranno successivamente divulgati.
Il CEO Santo Ficili ha specificato che il nuovo SUV di segmento C sarà disponibile entro la fine del 2027 e sarà prodotto a Melfi. Il numero uno di Alfa Romeo ha inoltre confermato una futura vettura compatta destinata a raccogliere l’eredità di 147 e Giulietta, chiarendo che non sarà un SUV.
In risposta ai lettori di Quattroruote, il numero uno del Biscione inoltre ha delineato le caratteristiche fondamentali del progetto, individuando nella bellezza, nell’innovazione e nel piacere di guida i suoi principi fondanti. Ha inoltre sottolineato che, al momento, è prematuro anticipare le specifiche tecniche del veicolo.



