Quando si parla del futuro di Alfa Romeo, l’attenzione finisce quasi sempre sulle prossime Giulia e Stelvio. Sono i modelli più legati all’immagine sportiva recente del marchio e inevitabilmente attirano gran parte della curiosità degli appassionati. Di loro tra l’altro al momento non si sa bene cosa aspettarci e questo fa aumentare la curiosità.
Eppure il vero asso nella manica del Biscione potrebbe essere un’altra auto, molto più compatta e probabilmente anche più importante dal punto di vista commerciale. Alfa Romeo ha infatti confermato l’arrivo di una nuova hatchback di segmento C, un modello che raccoglierà idealmente l’eredità di 147 e Giulietta.
Alfa Romeo potrebbe trovare nella nuova Giulietta il modello giusto per crescere ancora
Per il momento è meglio essere prudenti con il nome. Alfa Romeo non ha annunciato ufficialmente che questa futura compatta si chiamerà Giulietta. Ha però fatto qualcosa di altrettanto significativo: parlando del nuovo modello ha citato espressamente proprio 147 e Giulietta come riferimenti. La vettura nascerà sulla piattaforma multi-energia STLA ONE e farà parte del piano con cui il marchio vuole rafforzare la propria presenza soprattutto nei segmenti B e C.
A rendere ancora più interessante questo progetto sono state le recenti parole di Santo Ficili. Il CEO di Alfa Romeo e Maserati ha escluso che la futura vettura di segmento C possa trasformarsi nell’ennesimo SUV o crossover. Ficili ha spiegato che dovrà essere “una vera Alfa Romeo”, bella, innovativa ed emozionante da guidare. Un’indicazione importante, perché lascia capire che il Biscione non vuole limitarsi a occupare nuovamente il segmento C, ma punta a farlo con un modello dalla personalità ben riconoscibile
Ed è proprio osservando la gamma attuale che si capisce perché questa automobile potrebbe diventare fondamentale. Junior ha dato ad Alfa Romeo ciò che mancava da tempo: un modello capace di generare numeri importanti senza rinunciare completamente all’identità del marchio. Nel primo semestre del 2026 è diventata l’Alfa Romeo più venduta al mondo ed è già commercializzata in 45 Paesi. Dietro di lei vengono Tonale, Stelvio e Giulia.
Junior, però, resta un B-SUV. Chi cerca una compatta bassa, sportiva e relativamente accessibile oggi non trova nulla di simile nel listino Alfa Romeo. È uno spazio che per molti anni era stato occupato prima dalla 147 e poi dalla Giulietta e che, con la progressiva trasformazione del mercato verso crossover e SUV, è rimasto vuoto.
Una nuova hatchback di segmento C potrebbe quindi intercettare un pubblico diverso da quello della Junior e della Tonale. Potrebbe rivolgersi a chi vuole un’Alfa più tradizionale nell’impostazione, con una posizione di guida più bassa, dimensioni ancora gestibili e un comportamento stradale che torni a essere uno degli argomenti principali al momento dell’acquisto.
La piattaforma STLA ONE consentirà di offrire differenti motorizzazioni. Stellantis l’ha progettata per coprire i segmenti B, C e D e per supportare più tipi di propulsione, oltre a tecnologie come STLA Brain, SmartCockpit e steer-by-wire. Questo significa che la futura compatta non dovrebbe essere legata a una sola soluzione elettrica, un aspetto che potrebbe allargarne molto il bacino di clienti.
La nuova hatchback dovrà sembrare e guidarsi come un’Alfa Romeo. La condivisione di piattaforme all’interno di Stellantis è inevitabile, ma sterzo, assetto, risposta dei motori, design e abitacolo dovranno darle una personalità netta. Se diventasse semplicemente una compatta del gruppo vestita da Alfa Romeo, perderebbe buona parte del senso dell’operazione.
Al contrario, una vettura ben caratterizzata potrebbe rappresentare qualcosa che oggi manca anche nel mercato premium europeo. Le compatte tradizionali non sono più numerose come una volta e proprio questo potrebbe lasciare spazio a un prodotto capace di puntare sul piacere di guida.
Nel frattempo Alfa Romeo sta lavorando anche a un nuovo C-SUV, previsto su piattaforma STLA Medium e destinato alla produzione a Melfi, mentre Giulia e Stelvio continueranno a essere prodotte fino al 2027. Il marchio sta inoltre studiando come proseguire la propria presenza nel segmento D con nuove soluzioni multi-energia.
Ma se l’obiettivo è aumentare davvero i volumi, senza affidarsi soltanto ai SUV, la futura erede di 147 e Giulietta potrebbe avere un peso enorme. Junior ha già dimostrato quanto possa cambiare il destino commerciale di Alfa Romeo avere il prodotto giusto nel segmento giusto. La prossima mossa decisiva potrebbe essere fare lo stesso un gradino più in alto, riportando il Biscione nel mondo delle compatte sportive.



