Nell’intero anno 2025 il mercato italiano ha perso il 2,1%. La Fiat Panda no, non ha perso con le sue 102.485 immatricolazioni, oltre la soglia delle centomila e più del doppio della Dacia Sandero, ferma a 49.445. Il copione si ripete nel 2026, e c’è pure una novità di battesimo: tra gennaio e settembre la Panda, che ormai si chiama ufficialmente Pandina, ha messo in strada 86.378 targhe. La sorella maggiore, Grande Panda, ne ha raccolte 30.651 e chiude quarta nella classifica assoluta.
Con la model year 2026 Fiat ha promosso a nome ufficiale il vezzeggiativo con cui i clienti la chiamavano da sempre (c’è chi lo chiama al maschile Pandino), anche per non farla confondere con la Grande.
Sotto la carrozzeria non cambia una virgola della ricetta: tre cilindri 1.0 FireFly mild hybrid da 65 CV, cambio manuale a sei marce, trazione anteriore, Euro 6e-bis. Una motorizzazione sola, e basta. Eppure è proprio quella a farne l’ibrida più venduta d’Italia, con 71.288 esemplari nei primi sette mesi del 2026, praticamente tutte le Panda piazzate nel periodo.
Il listino parte da 15.950 euro per la Pop e sale a 16.900 per la Icon, che aggiunge connettività e comfort. Nessuna rivale si avvicina a quella cifra d’ingresso. La Cross, oggi vertice di gamma della Pandina e non più versione a sé come ai tempi della 4×4, costa 19.150 euro. Il motore è lo stesso, a cambiare è il vestito. Barre portatutto nere, calotte degli specchietti gialle, paraurti e minigonne dedicati, interni in tessuto Seaqual ricavato da plastica recuperata dal mare.
Chi vuole più spazio guarda alla Grande Panda. Lunga 3,99 metri, costruita sulla piattaforma STLA Smart Car di Stellantis, riporta Fiat nel segmento B dopo l’addio della Punto. Il bagagliaio è di 412 litri, fino a 1.366 con i sedili abbattuti. Le immatricolazioni la tengono fuori dalla top five per un soffio. Quattro allestimenti (Pop, Icon, Business, La Prima) per tre motori, dodici combinazioni.
La versione benzina è un 1.2 turbo da 100 CV e 205 Nm, manuale a sei marce, circa 5,6 litri per 100 km nel ciclo WLTP. Da 17.900 a 22.650 euro. La Hybrid abbina lo stesso motore a una batteria a 48 volt e a un elettrico da 21 kW nel cambio e-DCT a doppia frizione: 110 CV di sistema, 0-100 in circa 11 secondi, consumi tra 5 e 5,1 litri e CO2 a 115-117 g/km. Probabilmente la più equilibrata, da 20.400 a 25.150 euro.
La Grande Panda elettrica ha 113 CV, una batteria da 44 kWh e fino a 320 km di autonomia. Ricarica a 100 kW in continua e 7 kW in alternata, con il cavo avvolgibile nel frontale, trovata ingegnosa e rara. Il bagagliaio scende a 361 litri. Prezzi da 23.900 a 28.650 euro, 24.900 per la Red in esaurimento scorte.
Quando qualcuno vorrà battere un’auto da meno di 16.000 euro di attacco, con che cosa pensa di farlo? Perché, intanto, in Italia la campionessa praticamente di sempre resta intoccabile e, pare, lo resterà ancora per molto.



