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Dodge Copperhead SRT, il render immagina una supercar tra Viper e Superbird: l’alettone è gigantesco

Un render non ufficiale di Andrei Avarvarii immagina la Dodge Copperhead SRT, futura supercar ispirata a Viper, Plymouth Superbird e Charger Daytona

Dodge Copperhead SRT

La Dodge Copperhead SRT creata da Andrei Avarvarii sembra un mix di alcuni modelli storici legati al mondo delle muscle car americane del passato che però messi insieme danno vita a una possibile futura vettura sportiva del brand americano di Stellantis. Le immagini non sono render ufficiali ma la proposta del creatore digitale di Avarvarii Automotive Artworks e dunque non anticipano alcun modello reale.

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Dodge Copperhead SRT: un progetto digitale che guarda alle grandi sportive americane

Il creatore digitale ha immaginato questa auto, di cui si è vociferato nei mesi scorsi in seguito ad un’immagine diffusa dal brand. Il mistero è nato infatti con la pubblicazione di un teaser nel quale una vettura appare nascosta sotto un telo rosso. Questa immagine ha lasciato spazio, come spesso accade in questi casi, a numerose interpretazioni. Avarvarii stesso lo ha ammesso, ed infatti lui stesso ha ipotizzato un’accuratezza del suo render di appena il 25%.

Questa ammissione fa capire come comunque il creatore digitale si sia preso molte libertà nell’immaginare questa vettura non essendoci al momento nulla di concreto. Il progetto è ispirato abbastanza chiaramente alla Plymouth Superbird, come si evince dall’enorme ala posteriore, e dalla Dodge Viper, per quanto riguarda proporzioni e dettagli. Ma tra i modelli indirettamente citati in questo render segnaliamo anche la Charger Daytona del 1969, protagonista insieme alla Superbird del 1970 di una delle pagine più storiche della tradizione americana delle muscle car.

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Dodge Copperhead SRT

Nel render, la Copperhead SRT si manifesta fin da subito come una vettura dal design estremo. Il cofano scolpito occupa gran parte della vista laterale, mentre il tetto basso e l’abitacolo raccolto danno la sensazione di una vettura protesa in avanti. Il frontale adotta fari sottili e grandi aperture, con una superficie che lascia molto spazio alle prese d’aria. Le fiancate muscolose, sono caratterizzate dalla presenza di passaruota pronunciati e ruote di grandi dimensioni.

Dietro i cerchi si intravedono pinze freno importanti, coerenti con il carattere attribuito alla vettura. Ma sicuramente l’elemento che più di ogni altro caratterizza questa ipotetica Copperhead SRT è l’alettone posteriore: i suoi sostegni sembrano proseguire direttamente dai passaruota, anziché poggiare sul bagagliaio. La soluzione adottata trasforma la coda richiamando in maniera piuttosto chiara la Superbird. L’effetto è quello di una sportiva moderna che conserva un legame visivo con le muscle car da competizione.

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Anche il posteriore contiene riferimenti alla Viper, soprattutto nell’impostazione dei gruppi ottici LED. In particolare segnaliamo la presenza di un diffusore voluminoso e un singolo terminale di scarico centrale. Le immagini mostrano il progetto in diverse colorazioni, mentre non vengono fatte ipotesi sull’abitacolo. Il render dunque preferisce concentrarsi sulla parte esterna della vettura quella che del resto la rende maggiormente riconoscibile.

Dodge Copperhead SRT

Il render è stato fatto su commissione di MotorTrend che ha pure provato ad ipotizzare la sua gamma di motori prevedendo come motorizzazione d’ingresso Hurricane e la presenza in gamma anche di una versione top di gamma dotata di motore HEMI.

Questa ipotesi digitale sebbene non abbia alcun riscontro con la realtà sicuramente ha il merito di richiamare al tema più volte discusso del rilancio dei marchi americani di Stellantis di cui si sta occupando da qualche tempo Tim Kuniskis. Per Dodge, una vettura di questo tipo potrebbe rappresentare il modello giusto in grado di richiamare l’attenzione degli appassionati e rafforzare l’immagine del marchio.

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Ricordiamo infine che la Dodge Copperhead di Avarvarii viene immaginata per il 2028 o il 2029, ma queste date non costituiscono un calendario ufficiale. Al momento infatti siamo ancora in attesa di conoscere con precisione quelle che saranno le future mosse del marchio americano di Stellantis che spera nei prossimi anni di recuperare una parte del prestigio venuto meno negli ultimi anni.