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Maserati, JAC conferma i contatti con Stellantis e Huawei per le nuove elettriche

JAC conferma i contatti con Stellantis e Huawei per sviluppare due nuove Maserati elettriche: un SUV medio-grande e una Gran Turismo. Il progetto prevederebbe tecnologia e architetture cinesi, design e messa a punto italiani, con possibile assemblaggio finale nello stabilimento di Cassino. Restano da definire costi, investimenti, sistemi ADAS e un eventuale accordo vincolante.

Maserati

Il futuro elettrico di Maserati potrebbe nascere da un’alleanza molto particolare, con un piede in Italia e l’altro in Cina. JAC ha infatti ammesso, in un documento depositato sui mercati asiatici, di aver avviato discussioni con Stellantis e Huawei. L’obiettivo sarebbe valutare una collaborazione per sviluppare e produrre alcuni dei prossimi modelli a batteria del Tridente.

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La notizia arriva dopo giorni di indiscrezioni e dopo una corsa in Borsa del titolo JAC, salito del 20% in appena tre sedute. Il documento depositato dalla società cinese conferma quindi che i contatti esistono, ma invita anche alla prudenza. JAC precisa infatti che “i contenuti e la forma dell’eventuale collaborazione non sono ancora stati definiti” e che non è stato firmato alcun accordo vincolante. Il progetto, al momento, resta quindi una possibilità ancora da trasformare in un’intesa concreta.

Anche Stellantis mantiene un profilo molto prudente. Il gruppo ha fatto sapere di confrontarsi regolarmente con diversi operatori industriali in tutto il mondo per valutare nuove soluzioni tecnologiche e produttive. Eventuali annunci ufficiali arriveranno soltanto quando le trattative saranno concluse.

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Maserati badge

Due nuove Maserati elettriche nel progetto

Le informazioni circolate finora parlano di due modelli completamente elettrici. Il primo sarebbe un SUV di segmento medio-grande, mentre il secondo avrebbe le proporzioni di una Gran Turismo di dimensioni importanti. Due vetture pensate per rilanciare la presenza di Maserati nel mercato premium elettrico, dove il marchio deve ancora trovare una posizione solida.

La possibile collaborazione avrebbe una struttura abbastanza definita. JAC, insieme a Maextro, il brand di lusso sviluppato con Huawei, metterebbe a disposizione l’ingegneria di base e le architetture dei veicoli. Huawei fornirebbe invece la parte tecnologica: software, sistemi elettronici e dispositivi avanzati di assistenza alla guida.

A Maserati resterebbe il compito più importante per l’identità del marchio: disegnare le vetture, definire il livello di lusso e intervenire sulla messa a punto finale. In questo modo la tecnologia cinese potrebbe diventare la base del progetto, mentre il Tridente dovrebbe occuparsi di trasformarla in una Maserati riconoscibile per stile e comportamento stradale.

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Il capitolo produttivo è quello più delicato. Per i mercati internazionali si starebbe valutando una soluzione SKD, cioè Semi-Knocked Down. Le scocche verrebbero costruite in Cina, nello stabilimento JAC di Hefei, e spedite in Italia ancora incomplete. Il completamento delle vetture potrebbe avvenire nello stabilimento Stellantis di Cassino, dove verrebbero assemblati gli interni, eseguite le finiture e svolta la messa a punto definitiva.

Nuova Maserati Levante

Non mancano però i problemi da risolvere. Stellantis considererebbe troppo elevato il costo richiesto da Huawei per alcune tecnologie, soprattutto per i sistemi di assistenza alla guida di livello 3. È ancora da definire anche la ripartizione degli investimenti. Una delle ipotesi sul tavolo prevede dotazioni ADAS più avanzate per la Cina e sistemi meno costosi per l’Europa.

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Il progetto potrebbe diventare uno dei punti centrali del piano di rilancio Maserati, atteso a dicembre durante l’Investor Day di Modena. Prima, però, servirà trasformare i contatti in un accordo vero e proprio.