Il futuro di Alfa Romeo sarà costruito attorno a una gamma più ampia, nuovi modelli e una crescente attenzione all’elettrificazione. In un’intervista rilasciata ad Autorevue, il CEO del Biscione Santo Ficili ha parlato dei risultati raggiunti da Junior e dei progetti che accompagneranno il marchio nei prossimi anni.
Ficili ha iniziato dai numeri commerciali, esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto dal team: “Abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati”. La protagonista della gamma è senza dubbio la Junior, che rappresenta circa il 50% delle immatricolazioni Alfa Romeo. Il B-SUV viene venduto in 45 mercati e ha contribuito a portare le vendite globali a circa 40.000 unità nei primi otto mesi dell’anno.
“L’Italia rimane il nostro mercato più importante, seguita da Francia e Germania”, ha spiegato Ficili. La Junior ha quindi assunto un ruolo centrale nella strategia del marchio, ma Alfa Romeo è già impegnata nella preparazione della prossima fase.
La nuova C-SUV sarà una vera Alfa Romeo
Tra i temi affrontati dal CEO c’è anche quello delle piattaforme condivise con gli altri marchi Stellantis. Ad Alfa Romeo viene spesso contestato l’utilizzo di basi tecniche comuni, con l’accusa di proporre semplicemente modelli Peugeot ridisegnati. Ficili ha respinto questa lettura: “La piattaforma da sola non è il fattore determinante. La differenza risiede nel design del telaio, nello sterzo, nella motorizzazione e nella maneggevolezza”.
Il manager ha ribadito che l’obiettivo del Biscione è mantenere un’identità precisa, anche quando la parte tecnica viene condivisa. Il concetto sarà particolarmente importante per la nuova C-SUV, destinata a raccogliere l’eredità della Tonale e già anticipata da un’immagine teaser.
“Sarà una vera Alfa Romeo non solo nel design, ma anche negli interni e nella motorizzazione”, ha assicurato Ficili. La vettura dovrà quindi distinguersi non soltanto per lo stile esterno, ma anche per l’ambiente interno e per il modo in cui si comporterà su strada.
Al Salone di Parigi 2026 Alfa Romeo presenterà inoltre una nuova concept car sviluppata dal Centro Stile. Ficili ha anticipato un progetto particolarmente importante: “Sarà una grande sorpresa. Sarà un modello fantastico”. Il lavoro dei designer si è concentrato sulla riconoscibilità della vettura, con l’obiettivo che “la parte anteriore e posteriore saranno immediatamente identificabili come un’Alfa Romeo”.
Le indicazioni più interessanti riguardano però i futuri modelli di serie. Ficili ha confermato che “alla fine del prossimo anno cesseremo la produzione di Tonale, Giulia e Stelvio”. Nello stesso periodo arriveranno un progetto esclusivo a tiratura limitata firmato Bottegafuoriserie e il nuovo modello di segmento C-SUV.
Successivamente è previsto un ulteriore debutto, che potrebbe riguardare “il successore della Giulietta”. I nomi non sono ancora stati scelti, ma il programma prevede anche una possibile permanenza nel segmento superiore. “Stiamo valutando la possibilità di mantenere una presenza nel segmento D in futuro, con nuove interpretazioni degli attuali modelli Giulia e Stelvio”, ha dichiarato Ficili.
Nei prossimi cinque anni Alfa Romeo punta infine a entrare in nuovi mercati e ad ampliare la gamma elettrica. “Amplieremo la nostra offerta di veicoli elettrici”, ha concluso il CEO.


