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Fiat 124 compie 60 anni: a Torino una mostra racconta la berlina diventata un’icona mondiale

La Fiat 124 compie 60 anni e una mostra all’Heritage Hub di Torino ne ripercorre la storia fino a novembre. Nata nel 1966 come berlina semplice e robusta, conquistò il titolo di Auto dell’Anno, diventò coupé, spider e auto da rally, approdando in numerosi Paesi e superando 20 milioni di esemplari prodotti nelle sue diverse evoluzioni.

Mi chiamo Fiat 124

Fiat 124 compie 60 anni e torna al centro dell’attenzione con una mostra che, più che celebrare un modello del passato, ricorda quanto questa berlina abbia inciso davvero nella storia del marchio. All’Heritage Hub di Torino è stata infatti inaugurata “Mi chiamo Fiat 124”, esposizione temporanea visitabile fino alla fine di novembre. Cinque esemplari della collezione storica del Gruppo e alcune brochure originali raccontano l’evoluzione di un’auto nata per essere semplice e concreta, ma capace poi di trasformarsi in coupé, spider, auto da rally e progetto globale.

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Fiat 124, sessant’anni dopo resta una delle Fiat più importanti di sempre

Quando venne presentata al Salone di Ginevra del 1966, la 124 non cercava di stupire con effetti speciali. Doveva essere spaziosa, robusta, moderna e soprattutto adatta alla vita di tutti i giorni. Il progetto portava la firma di Dante Giacosa, mentre il motore quattro cilindri da 1.197 cm³ era stato sviluppato da Aurelio Lampredi.

I 60 CV potevano sembrare pochi già qualche anno dopo, ma con appena 855 kg da muovere la 124 aveva prestazioni più che adeguate. E poi c’erano soluzioni tecniche interessanti per l’epoca, come i quattro freni a disco e il retrotreno con molle elicoidali e ammortizzatori telescopici.

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Fiat 124

La formula convinse subito. Nel 1967 arrivò il titolo di Auto dell’Anno, ma il vero successo si vide sulle strade, dove la 124 iniziò a diffondersi rapidamente. La mostra di Torino mette in evidenza anche il lato più avventuroso del modello. Tra le auto esposte c’è una 124 Special protagonista del Raid dei Due Capi del 1970. Tre vetture partirono da Città del Capo e raggiunsero Capo Nord dopo più di 40.000 chilometri percorsi in 51 giorni.

Un viaggio enorme per l’epoca, affrontato tra deserti, strade rovinate, lunghi trasferimenti e condizioni molto diverse tra loro. Quella stessa base tecnica dimostrò poi di poter cambiare completamente carattere. La 124 Sport Spider, disegnata da Pininfarina, portò il modello verso una dimensione più elegante e sportiva. La Sport Coupé aggiunse invece linee più grintose e motori bialbero sempre più potenti.

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Fiat 124

Il passaggio successivo fu ancora più estremo con la Fiat Abarth 124 Rally, derivata dalla Spider e sviluppata per le competizioni. Negli anni Settanta diventò una delle vetture simbolo dell’impegno Fiat nei rally internazionali e contribuì a rafforzare l’immagine sportiva del marchio.

Ma il dato che racconta meglio di tutti il peso della 124 è quello della produzione mondiale. Il progetto venne costruito anche da SEAT in Spagna, LADA-VAZ nell’Unione Sovietica, Tofaş in Turchia e Premier in India, oltre che assemblato in molti altri Paesi.

Fiat 124

Nel corso di oltre quarant’anni, considerando tutte le versioni nate da quella base, si superano 20 milioni di esemplari. Fiat da sola ne produsse più di 1,5 milioni, con oltre un milione di berline.