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Maserati MCPURA Cielo conquista il Festival Car 2026: il V6 Nettuno premiato per il suo “ruggito”

La Maserati MCPURA Cielo Tributo 1926 ha conquistato il Festival Car 2026, ricevendo il Bosch Award “Il Ruggito del Motore”. Protagonista il V6 Nettuno da 630 CV, il cui sound diventa ancora più coinvolgente in modalità Corsa e a tetto aperto. La speciale personalizzazione Maserati Fuoriserie rende omaggio alla storica Tipo 26 del 1926.

Maserati MCPURA Cielo

Maserati MCPURA Cielo ha lasciato il segno al Festival Car 2026, dove la speciale versione Tributo 1926 ha conquistato il Bosch Award “Il Ruggito del Motore”. A fare la differenza è stato il carattere del V6 Nettuno, protagonista non solo per le prestazioni ma anche per un sound che, soprattutto a tetto aperto, diventa parte integrante dell’esperienza di guida.

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Maserati MCPURA Cielo, il Nettuno conquista anche per il sound

Il V6 Nettuno è uno dei motori più importanti sviluppati negli ultimi anni dalla casa modenese. È un 3.0 litri biturbo a 90 gradi da 630 CV a 7.500 giri/min e 720 Nm di coppia, numeri che significano una potenza specifica di 210 CV per litro.

Dietro questi valori c’è però molta tecnologia. Il Nettuno utilizza un sistema di combustione a precamera con doppia candela, soluzione derivata dal mondo della Formula 1 e brevettata da Maserati. Alla precamera centrale si affiancano una seconda candela laterale e una doppia iniezione, diretta e indiretta, con una pressione che può arrivare fino a 350 bar.

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Maserati MCPURA Cielo 1

Sulla MCPURA il carattere del V6 cambia soprattutto selezionando la modalità Corsa, quando le valvole rimangono aperte e il sound diventa molto più presente. Sulla versione Cielo tutto viene amplificato dalla possibilità di viaggiare con il tetto aperto, trasformando il rumore del motore in una parte vera e propria dell’esperienza di guida.

La vettura premiata al Festival Car è però particolare anche per un altro motivo. La MCPURA Cielo Tributo 1926 è una creazione realizzata attraverso il programma Maserati Fuoriserie e nasce per ricordare la Tipo 26, prima automobile della casa a portare il Tridente sul cofano. Era il 25 aprile 1926 quando Alfieri Maserati la portò alla Targa Florio.

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Il legame con quella vettura passa innanzitutto dalla carrozzeria Grigio Lamiera Matte, scelta per ricordare i materiali delle auto da corsa degli anni Venti. Su questa base vengono aggiunti dettagli in Rosso Capannelle, Blu Infinito e Bianco Pastello.

Sul cofano compare addirittura il badge originale della Tipo 26, riprodotto seguendo la grafica dell’epoca. Il Tridente storico ritorna sul frontale e sul montante B, mentre i cerchi Cyclonic da 20 pollici hanno una particolare finitura diamantata con superficie rossa e sono abbinati a pinze freno nere.

Ci sono poi dettagli che raccontano la storia Maserati in maniera ancora più diretta. Sulle portiere compaiono le firme di Alfieri Maserati e Guerino Bertocchi, protagonisti della prima avventura alla Targa Florio, mentre sul tonneau cover convivono il Tridente attuale e quello disegnato da Mario Maserati nel 1926.

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Nell’abitacolo troviamo il Pacchetto Carbonio Interni, sedili riscaldati e il Tridente ricamato sui poggiatesta. Non manca nemmeno un impianto audio Sonus Faber High Premium da 695 watt e 12 altoparlanti, anche se su una vettura del genere il suono più interessante continua ad arrivare alle spalle degli occupanti.

Maserati MCPURA Cielo 2

La MCPURA Cielo Tributo 1926 nasce all’interno di Maserati Fuoriserie, oggi parte di BOTTEGAFUORISERIE, struttura dedicata alle personalizzazioni più particolari di Maserati e Alfa Romeo.

Al Festival Car il Tridente ha inoltre portato una Maserati 3500 GT Convertibile, simbolo di un’altra epoca della casa modenese. Due vetture profondamente diverse, separate da decenni di evoluzione tecnologica, ma accomunate da quella ricerca di prestazioni, eleganza e carattere che Maserati continua a legare alla propria storia.

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