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Arnaud Belloni davanti alla sfida Fiat: rilanciare un marchio che in Europa ha perso il 70% delle vendite in 15 anni

Arnaud Belloni si prepara a guidare Fiat in una fase delicata per il mercato europeo. La 500 Hybrid non ha ancora rilanciato Mirafiori, costretta a una nuova sospensione produttiva, mentre il marchio ha perso circa il 70% delle vendite in quindici anni. Tra gamma ridotta e nuovi modelli in arrivo, la sfida sarà recuperare competitività.

Gamma Fiat

Per Fiat il momento europeo resta delicato e a fotografare la situazione è un’analisi pubblicata in Francia da Auto Infos, che mette insieme andamento delle vendite, difficoltà produttive e prospettive del marchio alla vigilia dell’arrivo di Arnaud Belloni alla guida del brand.

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L’ex dirigente Citroën e Renault dovrebbe assumere l’incarico a metà ottobre, proprio mentre da Torino arriva un nuovo segnale poco incoraggiante: Mirafiori fermerà ancora la produzione dal 19 al 30 ottobre, con oltre mille lavoratori coinvolti nella cassa integrazione. Al centro del problema c’è anche la 500, che con la nuova versione Hybrid avrebbe dovuto riportare volumi più consistenti nello storico impianto torinese.

Fiat 500 Hybrid fatica e Mirafiori si ferma ancora

Fiat 500 Hybrid era partita con aspettative molto più alte. Entrata in produzione nel novembre 2025, avrebbe dovuto contribuire in maniera importante al rilancio di Mirafiori, ma il quadro si sarebbe rapidamente raffreddato. Le ambizioni iniziali parlavano di oltre 100.000 unità all’anno, mentre per il 2026 Stellantis avrebbe poi ridotto l’obiettivo a circa 60.000 vetture complessive tra Hybrid ed elettrica.

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La domanda, almeno finora, non sembra quindi sufficiente a mantenere la fabbrica a pieno ritmo. Dopo la pausa estiva e un altro stop già registrato a settembre, Mirafiori si prepara così a una nuova sospensione.

Fiat Grande Panda e Pandina

Auto Infos sottolinea anche un altro aspetto: il posizionamento commerciale della 500 Hybrid non è semplice. In Italia il listino parte da 19.900 euro, anche se con le promozioni il prezzo può scendere. Il motore è il 1.0 mild hybrid da 65 CV con sistema a 12 Volt e cambio manuale, una proposta più semplice rispetto a quella della Grande Panda, che può contare su potenze superiori e su un sistema ibrido a 48 Volt.

Il problema, però, va ben oltre la sola 500. L’analisi francese evidenzia quanto Fiat abbia perso terreno in Europa negli ultimi quindici anni. Nei primi sei mesi del 2026 la quota del marchio è risalita al 2,7%, rispetto al 2,2% dello stesso periodo precedente, anche grazie all’arrivo della Grande Panda. Guardando più indietro, però, il confronto è impietoso: Fiat era al 3% nel 2023, al 3,5% nel 2022, al 4% nel 2021 e addirittura al 7% nel 2009.

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Arnaud Belloni

Nel 2025 Fiat avrebbe immatricolato circa 271.000 autovetture in Europa, esclusi i veicoli commerciali. In quindici anni le vendite sarebbero così diminuite di circa il 70%. A pesare è stata anche una gamma che, per molto tempo, si è progressivamente assottigliata. La Punto è uscita di scena senza una vera erede, mentre nel segmento C non è mai arrivato un successore diretto della Bravo. I grandi successi europei dell’ultimo ventennio restano soprattutto Panda e 500.

Belloni si troverà quindi davanti una situazione molto diversa da quella del Brasile, dove Fiat continua a essere leader con una quota vicina al 20%. In Europa, invece, dovrà provare a riportare il marchio su livelli più competitivi contando sui nuovi modelli in arrivo, tra cui il futuro Grizzly e, più avanti, una nuova city car elettrica destinata alla fascia di prezzo più accessibile.

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