Stellantis rallenta il ritmo delle assunzioni negli Stati Uniti. Nella sede nordamericana di Auburn Hills, in Michigan, il gruppo ha deciso di sospendere per il momento il reclutamento di diverse figure qualificate. Una scelta che segna un cambio piuttosto netto rispetto a quanto visto nei primi mesi del 2026, quando l’azienda aveva spinto forte soprattutto sull’ingresso di nuovi ingegneri e tecnici.
Stellantis cambia passo ad Auburn Hills
La casa automobilistica ha spiegato che lo stop è partito già da alcune settimane e arriva dopo un primo semestre segnato da un numero di assunzioni insolitamente alto. In sostanza, dopo aver ampliato rapidamente gli organici, Stellantis vuole ora dedicare più attenzione a chi è appena entrato in azienda, puntando sull’inserimento dei nuovi dipendenti e sulla crescita interna.
“Stiamo entrando nella fase successiva della nostra strategia per la gestione dei talenti”, ha spiegato la portavoce Jodi Tinson. Quello che non è ancora chiaro è quanto durerà questa pausa e quando torneranno a essere aperte le selezioni per le posizioni più specializzate.
Che qualcosa sia cambiato si vede anche guardando il portale delle carriere. Le offerte per Auburn Hills si sono ridotte parecchio nelle ultime settimane e quelle pubblicate di recente riguardano in gran parte stage o opportunità rivolte agli studenti.
Eppure, solo pochi mesi fa, il quadro era completamente diverso. Dopo anni di tagli al personale, Stellantis aveva ricominciato ad assumere con decisione, soprattutto in Nord America. Tra gli obiettivi c’era quello di rafforzare i team tecnici e migliorare la qualità dei veicoli, uno dei punti su cui l’amministratore delegato Antonio Filosa ha insistito maggiormente nel piano di rilancio.
Nei primi mesi dell’anno si era parlato di circa 2.000 nuovi ingegneri, molti dei quali destinati proprio agli Stati Uniti e alla sede di Auburn Hills. Allo stesso tempo era stato potenziato anche il personale coinvolto nel Value Creation Program, il progetto interno incaricato di trovare risparmi per miliardi di dollari nei prossimi anni.
Lo stop alle assunzioni negli uffici non significa però che Stellantis abbia rimesso in discussione tutti i piani occupazionali. Il gruppo continua infatti a prevedere migliaia di nuovi posti nel settore produttivo americano, legati agli investimenti e ai nuovi modelli attesi nei prossimi anni.
Il momento resta comunque delicato. Stellantis sta cercando di tenere insieme più esigenze: ridurre i costi, migliorare la qualità, rilanciare le vendite e preparare una nuova ondata di prodotti. Il tutto mentre il mercato continua a mettere pressione sui conti del gruppo.
Per il 2026 l’azienda ha confermato l’obiettivo di una crescita moderata dei ricavi, un margine operativo rettificato a una cifra bassa e il ritorno a un flusso di cassa industriale positivo entro il 2027. Negli Stati Uniti, intanto, il titolo quotato a New York è sceso negli ultimi giorni sotto la soglia dei 5 dollari.


