Exor continua a sostenere con decisione il nuovo corso di Stellantis. Dopo le parole di John Elkann sui primi segnali considerati incoraggianti del piano FaSTLAne 2030, arriva adesso anche la posizione del CFO della holding, Guido de Boer, che ha ribadito la piena fiducia nella strategia messa a punto dal management del gruppo automobilistico.
Exor conferma il sostegno a Stellantis
Commentando i risultati del primo semestre, de Boer ha spiegato che Exor sostiene pienamente il piano annunciato da Stellantis e guarda con fiducia alla sua attuazione. Un messaggio piuttosto chiaro, soprattutto in una fase in cui il settore automobilistico continua a muoversi in un contesto complicato e il titolo Stellantis resta sotto pressione in Borsa.
Durante il confronto con gli analisti è però emerso anche un tema più delicato: la possibilità che Stellantis possa avere bisogno in futuro di un aumento di capitale. Alla domanda, de Boer ha evitato qualsiasi apertura in questa direzione. Il CFO ha sottolineato innanzitutto che il mercato resta incerto, ma ha aggiunto di non essere a conoscenza di alcun piano relativo a una possibile ricapitalizzazione.
Non si tratta quindi di una smentita formale da parte di Stellantis, quanto piuttosto di un chiarimento sulla posizione di Exor. De Boer ha infatti ricordato che una decisione del genere rientrerebbe direttamente nelle competenze del gruppo automobilistico e che eventuali domande in merito dovrebbero essere rivolte al management di Stellantis.
Insomma Exor non sembra mettere in discussione la tenuta finanziaria del gruppo e continua a puntare sul piano presentato da Antonio Filosa, che prevede investimenti per circa 60 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.
FaSTLAne 2030 punta a riportare Stellantis su livelli di redditività più elevati, migliorare il free cash flow industriale e ridurre sensibilmente i costi. I primi segnali di recupero sono già emersi dagli ultimi risultati trimestrali, anche se il percorso resta ancora lungo.

