John Elkann torna a parlare di Stellantis e lo fa nella lettera agli azionisti di Exor, commentando i risultati del primo semestre 2026. Il quadro resta complicato, soprattutto sul fronte finanziario, ma il numero uno della holding mostra fiducia nella nuova fase avviata sotto la guida di Antonio Filosa.
Tra le quattro principali partecipazioni di Exor, Stellantis è stata infatti l’unica a registrare un calo del prezzo delle azioni nei primi sei mesi dell’anno. Una performance che, come ha spiegato Elkann, ha avuto un impatto significativo sul Net Asset Value della holding.
Elkann punta su FaSTLAne 2030 e sul rilancio di Stellantis
Nonostante questo, Exor continua a guardare con fiducia al piano industriale presentato da Stellantis durante l’Investor Day. FaSTLAne 2030 prevede investimenti complessivi per 60 miliardi di euro e punta a riportare il gruppo su livelli di redditività decisamente più solidi entro la fine del decennio.
La strategia indicata da Filosa si basa su una crescita più disciplinata, sul ritorno a un free cash flow industriale positivo e su un programma di riduzione dei costi già avviato. Secondo Elkann, i primi risultati sarebbero incoraggianti, anche se il percorso resta ancora lungo e il mercato continua a guardare con prudenza alla ripresa del gruppo automobilistico.
Il tono cambia decisamente quando si passa a Ferrari. Elkann ha sottolineato come la casa di Maranello abbia registrato ancora una volta risultati solidi, tanto da rivedere al rialzo la guidance per il 2026.
Nel corso del semestre Ferrari ha inoltre presentato due modelli molto diversi tra loro, Ferrari Luce e Ferrari 12Cilindri Manuale, che secondo Elkann rappresentano bene la capacità del marchio di unire innovazione e tradizione.
“La nostra convinzione in Ferrari rimane più forte che mai”, ha ribadito il CEO di Exor, ricordando anche la proroga del patto parasociale con la famiglia Ferrari. Una scelta pensata per garantire continuità e stabilità all’assetto proprietario della società.
Nella stessa lettera Elkann ha parlato anche di Philips, altro investimento strategico di Exor. La holding ha aggiornato l’accordo che regola i rapporti con il gruppo olandese, lasciandosi la possibilità di aumentare ulteriormente la propria partecipazione. Exor continua infatti a sostenere la strategia di lungo periodo di Philips, basata su innovazione, crescita e maggiore disciplina nell’esecuzione.


