Geely ha appena svelato la sua nuova tecnologia di ricarica intelligente basata sull’intelligenza artificiale (IA), e l’ha fatto senza troppa modestia. I dati snocciolati parlano di 2,2 MW di potenza di picco, quattro minuti per tornare in carreggiata, un sistema che pensa prima di caricare.
Il teatro della presentazione è il Geely Global Omni Safety Center, e il messaggio che accompagna l’annuncio sono una sfida diretta a BYD: “Ricarica intelligente in 4 minuti, viaggi senza pensieri”. BYD, nel frattempo, si era fermata a 1.500 kW (o 1,5 MW) con la sua tecnologia Flash Charging. Geely alza di quasi il cinquanta per cento, sulla carta.
I kilowatt, da soli, raccontano solo metà della storia. Cosa succede alla batteria quando la bombardate con un megawatt e passa? Geely dice che ci ha pensato anche a quello. Il sistema non si limita ad erogare potenza, ma la modula in tempo reale sulla base di temperatura delle celle, stato di carica e storico di utilizzo. Algoritmi di intelligenza artificiale che decidono quanta energia far passare, e quando frenare, prima che il calore diventi un problema per la batteria.
È un approccio che cambia la logica della ricarica ultraveloce. Finora il ragionamento era lineare: più tensione, più potenza, batterie più robuste. Geely aggiunge un layer di controllo che si adatta al singolo veicolo, sessione per sessione. L’architettura è a 800 volt, con una capacità di ricarica fino a 6C, e il sistema di gestione è supportato da un modello AI addestrato a prevedere il degrado prima che avvenga.
C’è anche una cifra sulla longevità, ovvero 3.500 cicli di carica e scarica. Il riferimento, però, è alle batterie Short Blade già in uso su alcuni modelli Geely, non alla nuova tecnologia. Le specifiche definitive arriveranno con il lancio ufficiale, e andranno lette con la dovuta cautela.
Il primo modello a integrare il sistema sarà la Geely Galaxy E5 aggiornata, presentata anch’essa oggi. Sarà lei il banco di prova reale: non per i 2,2 MW di picco, che è relativamente facile dichiarare, ma per la potenza media che il sistema riesce a mantenere per un tempo sufficiente a recuperare centinaia di chilometri in quei quattro minuti promessi.
Raggiungere momentaneamente un certo picco è esercizio di ingegneria. Mantenerlo mentre la batteria si scalda, le celle si bilanciano e l’AI decide il passo, quello è un’altra faccenda. Geely, a questo punto, ha preso un impegno pubblico e deve mantenere la promessa.





