Parigi, ottobre 2026, Stellantis porta il peso di un gruppo in cerca di rilancio nel salone che, storicamente, appartiene alla sua anima francese. PSA è in difficoltà, FCA ha scalato posizioni interne e la vetrina sulla Senna rischia di diventare più una dichiarazione che una prova di forza.
La grande novità attesa è la terza generazione della Peugeot 208, con la e-208 e il discusso volante Hypersquare, anticipata dalla concept Polygon, pronta a sfidare un segmento compatto sempre più affollato di concorrenti europei e di newcomer cinesi che hanno trovato casa anche loro a Parigi.
Fiat ha scelto un’altra strada. Nessuno stand tradizionale: a Parigi porterà una piazza. L’idea è quella di evocare l’atmosfera dei borghi italiani, con tutta l’italianità che il marchio può ancora permettersi di iniettare nell’immagine pubblica, dopo anni in cui quella stessa italianità è servita più da nostalgia che da strategia. Sul pavimento della piazza troveranno posto la Topolino, la Multiplina, e i due modelli già confermati: Grizzly e Grizzly Fastback, entrambi derivati dalla Grande Panda. Due concept car mostreranno la traiettoria del marchio dal presente al futuro.
Il punto è che Fiat resta forte in Sud America, ma in Europa il divario rispetto ai tempi in cui la Punto si disputava la vetta delle classifiche è abissale. La Bravo vinse l’Auto dell’Anno nel 1996, la Punto originale nel 2000, poi il lungo sonno. La domanda, inevitabile, è se Stellantis riesca davvero a fare con Fiat quello che Renault ha fatto con la nuova 5 E-Tech.
Alfa Romeo, nel frattempo, ha promesso una concept car per “gli Alfisti che amano ancora guidare”. La dichiarazione è quasi commovente nella sua ambizione. Il brand sta lavorando su un nuovo SUV, erede del Tonale, atteso per fine 2027, e sulle future Giulia e Stelvio, modelli la cui vita è già stata prolungata ben oltre il previsto. La Giulia raggiungerà i 15 anni senza un successore diretto.
Maserati, ovvia compagna d’avventure di Alfa Romeo, si direbbe, rimane il convitato di pietra: delusioni recenti, trattative con Huawei e JAC Motors ancora in corso, due elettriche gemellate con il produttore cinese Maextro all’orizzonte. Parigi potrebbe essere l’occasione per nuovi indizi ufficiali.
Stellantis ha tanto da dimostrare e un palco enorme su cui farlo. Il rischio è che le piazze italiane e le concept emozionali sostituiscano le risposte concrete. Il mercato, da tempo, chiede fatti.


