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Stellantis rompe il silenzio su Brampton: nuove dichiarazioni sul futuro della fabbrica

Stellantis chiarisce la possibile cessione dello stabilimento di Brampton a Roshel, azienda canadese della difesa. Il progetto industriale originario è stato rivisto a causa di politiche commerciali instabili, nuove normative e necessità di contenere i prezzi. Il memorandum resta non vincolante e la due diligence è in corso, con l’obiettivo di rilanciare attività e occupazione.

Stellantis Brampton

Stellantis torna a parlare dello stabilimento canadese di Brampton e questa volta lo fa con una presa di posizione molto più chiara. La possibile vendita dell’impianto a Roshel era già emersa nei giorni scorsi, insieme alla firma di un memorandum d’intesa non vincolante. La novità delle ultime ore è invece rappresentata dalle spiegazioni fornite direttamente dal gruppo, che ha voluto chiarire perché considera questa strada una possibile soluzione per il futuro del sito.

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Stellantis riconosce innanzitutto l’incertezza vissuta dai lavoratori, dalle loro famiglie e dall’intera comunità di Brampton. Allo stesso tempo spiega che il progetto industriale pensato inizialmente per lo stabilimento non sarebbe più compatibile con lo scenario attuale.

Stellantis spiega perché punta sulla possibile cessione di Brampton

Secondo il gruppo, negli ultimi anni sono cambiate diverse condizioni che avevano fatto da base al precedente piano. Stellantis cita in particolare l’instabilità delle politiche commerciali, normative sempre più impegnative e la necessità di mantenere i veicoli a prezzi accessibili. Elementi che, dopo una nuova analisi, avrebbero modificato in maniera importante il business plan previsto per Brampton.

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Da qui il dialogo con Roshel, azienda canadese attiva nel settore della difesa e con sede proprio a Brampton. La società avrebbe manifestato direttamente il proprio interesse per lo stabilimento e Stellantis considera questa possibilità preferibile rispetto a lasciare l’impianto fermo per un periodo indefinito.

Stellantis Brampton

L’idea sarebbe quella di trasformare il sito automobilistico in un nuovo polo produttivo legato a un settore in crescita, riportando attività e occupazione all’interno della fabbrica.

Stellantis tiene però a precisare che la vendita non è stata ancora conclusa. È ancora in corso la fase di due diligence e il memorandum firmato con Roshel resta non vincolante. Il gruppo si dice inoltre disponibile a proseguire il confronto con Unifor e invita il sindacato a parlare direttamente con Roshel per conoscere meglio il progetto previsto per Brampton.

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Stellantis ha infine ribadito di voler continuare a mantenere una presenza importante in Canada, sia sul fronte produttivo sia nelle attività di ricerca e sviluppo.