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Stellantis lavora ad un nuovo motore mild hybrid: più batteria e più elettrico per Peugeot, Fiat, Alfa Romeo e gli altri marchi

Stellantis sta testando una nuova evoluzione del sistema mild hybrid a 48 Volt, avvistata per ora su Peugeot 208 e 308. La principale novità dovrebbe essere una batteria con circa 0,9 kWh netti, oltre il doppio dell’attuale capacità utilizzabile, per aumentare l’uso della modalità elettrica, il recupero in frenata e l’efficienza. La tecnologia potrebbe estendersi anche agli altri marchi del gruppo.

Stellantis

Stellantis sta mettendo mano al suo sistema mild hybrid a 48 Volt, ormai diventato una presenza abituale su tanti modelli del gruppo. I primi prototipi con la nuova evoluzione sono già stati avvistati durante alcuni test nell’Europa meridionale e, almeno per ora, riguardano Peugeot 208 e 308. A prima vista sembrano vetture praticamente normali, molto vicine a quelle già in vendita, ma sotto la carrozzeria ci sarebbero modifiche importanti.

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Stellantis evolve il suo sistema mild hybrid a 48 Volt

Il sistema attuale utilizza un motore elettrico da 21 kW, quindi circa 29 CV, con 51 Nm di coppia. È integrato direttamente nel cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti e lavora insieme al motore termico soprattutto nelle partenze, nelle riprese e nelle fasi in cui serve un aiuto extra. In alcune situazioni permette anche di muoversi per brevi tratti in modalità completamente elettrica.

La parte più interessante della nuova generazione del sistema di Stellantis dovrebbe però essere la batteria. Oggi il sistema utilizza un accumulatore da 0,89 kWh lordi, ma la capacità realmente sfruttabile è di circa 0,43 kWh. Stellantis starebbe lavorando per portare questo valore a circa 0,9 kWh netti.

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In pratica, la capacità utilizzabile sarebbe più che raddoppiata. Questo permetterebbe alla parte elettrica di intervenire più spesso e per periodi più lunghi. Ci sarebbe anche più margine per recuperare energia in frenata, con benefici su consumi ed emissioni.

motore mild hybrid stellantis

Peugeot 208 e 308 sarebbero soltanto i primi modelli utilizzati per mettere a punto il nuovo sistema. Una volta completato lo sviluppo, la tecnologia potrebbe arrivare anche su altri marchi del gruppo, visto che l’attuale 48 Volt è già condiviso tra Citroën, Opel, DS Automobiles, Fiat e Alfa Romeo.

Per Stellantis si tratta di una strada particolarmente interessante perché permette di migliorare l’efficienza senza aumentare troppo peso e costi. In un momento in cui le normative europee sulle emissioni diventano sempre più severe, riuscire a spremere qualcosa in più da un sistema ibrido compatto può fare una differenza importante.

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I test in corso sembrano quindi confermare una direzione precisa: Stellantis non vuole abbandonare il mild hybrid, ma renderlo più utile nella guida reale. In altre parole, meno semplice supporto al motore termico e più spazio alla parte elettrica nel funzionamento di tutti i giorni.