La Ferrari Testarossa è nell’Olimpo dei sogni a quattro ruote. Sul mercato collezionistico le versioni più ricercate sono quelle iniziali, monospecchio e monodado. Un esemplare così configurato, risalente al 1985, sarà proposto ai potenziali acquirenti nell’asta di RM Auctions in programma a Zurigo per il 26 settembre.
Le stime della vigilia vanno da 235 a 275 mila euro, ma non è previsto un prezzo di riserva. Quindi si potrebbe andare oltre oppure rimanere sotto le cifre ipotizzate. Vestita in Rosso Corsa e con interni in pelle nera, la Ferrari Testarossa in esame fu consegnata nuova in Svizzera. Mantiene il motore e la trasmissione delle origini. In più vanta la Certificazione Ferrari Classiche, ottenuta nel 2016 insieme all’ambito “Red Book”.
L’auto messa in catalogo è quella con telaio ZFFTA17S000059353. Nel giugno 2022 questa Testarossa fu sottoposta a manutenzione da Sportscars Marcus Schröder a Langenfeld, in Germania. L’intervento incluse la sostituzione della cinghia di distribuzione. Quest’ultima fu cambiata nuovamente nel marzo 2025, in concomitanza con la sostituzione dell’albero a camme e l’installazione di un nuovo kit frizione da parte di Red1Sportscars di Dällikon, vicino a Zurigo.
Bassa la percorrenza accumulata nel tempo dalla gran turismo messa all’asta: poco più di 33.000 chilometri: un altro plus, nella dimensione collezionistica. Ricordiamo che la Ferrari Testarossa fu presentata nel 1984 al celebre Lido sugli Champs-Élysées, la sera prima dell’apertura del Salone dell’Auto di Parigi, dove avvenne il debutto ufficiale.
La Ferrari Testarossa entrò subito nella leggenda, con la forza travolgente del suo stile, iconico all’ennesima potenza. Gli appassionati e i clienti si innamorarono perdutamente dei lineamenti della carrozzeria, plasmata con sublime grazia da Pininfarina. Sul modello, gli stilemi del marchio del “cavallino rampante” furono reinterpretati in chiave futuristica, con un effetto a dir poco accattivante.
I tratti estetici della Ferrari Testarossa hanno una forza magnetica, che solo poche altre auto sanno esprimere con intensità paragonabile. Nella vista posteriore e di 3/4 posteriore nessuna vettura nata prima o dopo di lei riesce ad essere altrettanto incisiva.
Per il suo design da urlo, la Ferrari Testarossa divenne l’espressione simbolo dei mitici anni ottanta, quando sognare la bella vita era la regola, non un peccato. Ad aggiungere appeal al modello, rafforzando la sua presenza nell’immaginario collettivo, concorse il ruolo da protagonista nella serie televisiva di Miami Vice, ma diverse altre pellicole la videro coinvolta.
Oggi questa GT conserva nel migliore dei modi il suo inarrivabile carisma. Fra i punti di forza della vettura in esame c’è anche il motore. Si tratta di un V12, con angolo di 180 gradi fra le bancate, che spinge la Ferrari Testarossa con la forza di 390 cavalli di razza, erogati con grinta e con note sonore da antologia. Impossibile resistere al richiamo ormonale dell’orchestra che suona alle spalle dell’abitacolo. Qui si parla di musica del più alto livello.
A dispetto del look da prototipo, la guidabilità non è proprio da pista. Le danze fra i cordoli non sono l’habitat naturale della Testarossa, che è invece una splendida gran turismo, adatta ai viaggi veloci, con un livello di comfort inatteso su una coupé del genere. Questa Ferrari è una delle auto da poster più amate di sempre, insieme alla più estrema F40. Chapeau!




Fonte | RM Sotheby’s
