Leapmotor B10 è arrivata da poco in Europa, ma in Cina è già andata avanti. La versione aggiornata del SUV elettrico porta infatti una serie di modifiche tecniche tutt’altro che marginali: architettura a 800 V, batteria più grande, più potenza e tempi di ricarica ridotti. Tutte novità interessanti, con una piccola complicazione per chi vive da questa parte del mondo: almeno per adesso, questa B10 più evoluta resterà in Cina.
Leapmotor B10 cambia parecchio in Cina, ma l’Europa dovrà aspettare
A confermare la scelta è stato Danilo Annese, responsabile commerciale di Leapmotor International per l’Europa allargata, intervenuto durante il lancio internazionale della B03X in Spagna.
In Cina l’aggiornamento della B10 è arrivato già nel luglio 2026, poco più di un anno dopo il debutto del modello. Sulle versioni più complete troviamo adesso una piattaforma elettrica a 800 V, batteria da 69,7 kWh e un motore posteriore da 185 kW, vale a dire circa 252 CV, con 260 Nm di coppia.
Il dato che probabilmente interessa di più, però, è quello della ricarica. Leapmotor parla di appena 16 minuti per passare dal 30 all’80%. L’autonomia dichiarata può invece arrivare a 610 km, anche se bisogna ricordare che il dato è calcolato secondo il ciclo cinese CLTC, generalmente più generoso del WLTP utilizzato in Europa.
Qualche cambiamento arriva anche dentro. La B10 cinese aggiornata può avere uno schermo centrale da 17,3 pollici, un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici e un grande head-up display in realtà aumentata da 55 pollici.
Da noi, invece, resterà per il momento la B10 già presentata. L’architettura è a 400 V e le batterie disponibili sono da 56,2 oppure 67,1 kWh. L’autonomia WLTP arriva rispettivamente a 361 e 434 km, mentre il motore posteriore sviluppa 218 CV.
A prima vista può sembrare una scelta difficile da capire: perché lasciare in Cina proprio la versione tecnicamente più interessante? Leapmotor ha però una spiegazione abbastanza semplice. La B10 europea è praticamente appena arrivata e sostituirla dopo pochi mesi con un modello profondamente aggiornato rischierebbe di creare più di qualche malumore tra i primi clienti.
In Cina il pubblico è molto più abituato a vedere auto che cambiano rapidamente, anche a distanza di pochi mesi. In Europa funziona diversamente: finanziamenti, leasing e tempi di possesso sono generalmente più lunghi, e un aggiornamento hardware così pesante potrebbe far sembrare già vecchia un’auto acquistata da pochissimo.
La porta, comunque, non è chiusa. L’architettura a 800 V potrebbe arrivare più avanti anche sulla B10 destinata ai mercati internazionali. Prima, però, toccherà alla C10 ricevere nuovi aggiornamenti hardware in Europa, con le prime novità previste per l’inizio del 2027.


