Un Land Rover Defender pick-up costruito negli Stati Uniti con il supporto di Stellantis. Per ora è soltanto un’ipotesi, ma negli ultimi mesi gli indizi sono diventati abbastanza interessanti da far pensare che qualcosa di concreto possa davvero essere allo studio.
Jaguar Land Rover e Stellantis, al momento, non hanno voluto commentare direttamente l’ipotesi. Il punto di partenza resta però il memorandum d’intesa non vincolante siglato nel maggio 2026, con il quale le due aziende hanno iniziato a valutare possibili collaborazioni per sviluppare nuovi prodotti destinati soprattutto al mercato nordamericano.
Il CEO di JLR, Pathamadai Balachandran Balaji, aveva già spiegato che l’accordo potrebbe sostenere i piani di crescita del gruppo britannico negli Stati Uniti. Il direttore finanziario Richard Molyneux ha inoltre indicato la fine del 2026 come possibile termine per arrivare a un’intesa definitiva.
Land Rover Defender Pickup: Stellantis potrebbe essere il partner ideale
A rendere tutto ancora più interessante sono state le recenti parole di Antonio Filosa, CEO di Stellantis, secondo cui le due società stanno discutendo anche dell’utilizzo di uno stabilimento americano per un modello non ancora confermato.
Il nome non è stato fatto, ma Belvidere in Illinois, resta uno dei candidati più credibili. Per JLR produrre negli Stati Uniti avrebbe inoltre un vantaggio enorme: evitare i pesanti dazi applicati ai veicoli importati.
Gli attuali Defender 90, 110 e 130 vengono infatti costruiti in Slovacchia. Un eventuale pick-up prodotto nello stesso stabilimento sarebbe ancora più penalizzato, perché negli Stati Uniti i modelli importati sono soggetti alla famosa “Chicken Tax” del 25%.
Ecco perché costruire un Land Rover Defender pick-up direttamente oltreoceano avrebbe molto più senso. Stellantis, tra l’altro, dispone già di esperienza, piattaforme e impianti dedicati a modelli come Jeep Gladiator, Ram 1500 e ai pick-up heavy duty di Ram. Resta completamente aperta la parte tecnica. JLR potrebbe sviluppare un modello proprio sfruttando soltanto la capacità produttiva di Stellantis, oppure utilizzare anche componenti e soluzioni già presenti nel gruppo.
Le possibilità sarebbero numerose. Nel catalogo Stellantis troviamo motori che vanno dal 2.0 Hurricane ai più grandi HEMI, senza dimenticare eventuali soluzioni ibride o range extender. Anche la piattaforma resta un’incognita. Nel render realizzato da Sugar Design che vi mostriamo in questo articolo, il Land Rover Defender viene trasformato in un pick-up compatto e muscoloso, mantenendo quasi intatto il frontale squadrato del modello di serie.
La carrozzeria perde la parte posteriore chiusa per lasciare spazio a un cassone piuttosto corto, mentre restano elementi tipici del Defender come i passaruota pronunciati, l’impostazione verticale e la ruota di scorta collocata dietro l’abitacolo. Il risultato è un modello che appare credibile e ben integrato nello stile della gamma attuale, tanto da sembrare quasi una variante realmente pronta per la produzione.

