DS torna protagonista all’Eliseo, e lo fa mettendo una accanto all’altra due auto che raccontano epoche completamente diverse della storia francese. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, in occasione della 43ª edizione delle Giornate europee del patrimonio, il Palazzo presidenziale aprirà le porte al pubblico e nel cortile principale saranno esposti alcuni dei modelli che hanno accompagnato i presidenti della Repubblica nel corso degli anni.
Tra questi ci saranno la DS 21 Pallas utilizzata dal generale de Gaulle e la nuova DS N°7 ÉLYSÉE, entrata nella flotta presidenziale lo scorso 14 luglio. Più di sessant’anni separano le due vetture, ma il filo conduttore è lo stesso: comfort, rappresentanza e una certa idea tutta francese di automobile istituzionale.
DS N°7 ÉLYSÉE porta la tradizione presidenziale nell’era elettrica
La nuova DS N°7 ÉLYSÉE segna un passaggio importante, perché è il primo modello ufficiale completamente elettrico utilizzato dalla Presidenza francese. Parte dalla DS N°7 AWD Long Range, ma rispetto alla versione di serie cambia parecchio.
Il passo è stato allungato di 25 centimetri, la carrozzeria è blindata e le sospensioni idropneumatiche sono state sviluppate appositamente per garantire maggiore comfort e stabilità. Anche la parte posteriore è stata ripensata, con l’idea di creare un vero ufficio mobile in cui il Presidente possa lavorare durante gli spostamenti.
La meccanica prevede un sistema E-TENSE da 350 CV, batteria da 97,2 kWh e trazione integrale. A distinguerla ci sono anche la verniciatura Bleu Liberté, la griglia DS LUMINASCREEN illuminata con i colori della Repubblica francese e un abitacolo rifinito con pelle Nappa, Alcantara e inserti in frassino inciso al laser.
Accanto a lei ci sarà la DS 21 Pallas del generale de Gaulle, uscita dalla fabbrica Javel nel settembre 1965. Veniva utilizzata soprattutto per i trasferimenti tra l’Eliseo e Colombey-les-Deux-Églises ed era stata equipaggiata con dettagli specifici per l’uso ufficiale, come portabandiera, porta coccarde e parasole laterali posteriori.
Dopo essere rimasta per decenni nella famiglia del successivo proprietario, la vettura è stata venduta all’asta nel 2023 e poi restaurata con grande attenzione all’originalità. Vederle insieme all’Eliseo avrà quindi un valore quasi simbolico: da una parte una delle DS più celebri di sempre, dall’altra il modello che prova a traghettare quella stessa tradizione presidenziale nell’era elettrica.


