Ferrari ha preso la 296 GT3 Evo, ha tolto di mezzo i vincoli dei regolamenti e ha lasciato campo libero a prestazioni, tecnica e pista. Il risultato è la nuova 296 GT Modificata, una delle interpretazioni più radicali mai realizzate della berlinetta di Maranello.
Non è una vettura pensata per correre in un campionato. Senza dover rispettare bilanciamenti di prestazione, limiti di potenza e altri paletti regolamentari, Ferrari ha potuto sviluppare una macchina ancora più estrema, destinata esclusivamente all’uso in circuito e ai clienti che vogliono vivere un’esperienza molto vicina a quella di una vera GT da competizione.
La base tecnica resta quella della 296 GT3 Evo 2026, ma da lì in poi il progetto cambia parecchio. La filosofia è la stessa già vista in passato con la 488 GT Modificata: prendere una vettura da corsa già molto evoluta e spingerla ancora oltre, senza preoccuparsi di ciò che sarebbe consentito in una gara ufficiale.
Ferrari 296 GT Modificata, qui il cronometro conta davvero
Il V6 biturbo da 3 litri montato in posizione centrale è stato profondamente rivisto. Ferrari è intervenuta su bielle, alberi a camme, aspirazione, intercooler e turbocompressori, sfruttando anche l’esperienza maturata con la 499P Modificata. Anche l’impianto di scarico è stato aggiornato, mentre il limitatore sale fino a 8.500 giri/min. La potenza arriva così a 730 CV, circa 130 in più rispetto alla 296 GT3 Evo soggetta ai regolamenti sportivi. Ma sarebbe riduttivo fermarsi ai cavalli.
Ferrari ha lavorato anche sui rapporti del cambio, sull’impianto frenante e soprattutto sull’aerodinamica. Ala anteriore, cofano motore e ala posteriore sono stati sviluppati appositamente per questa versione, con l’obiettivo di rendere la vettura più efficace alle alte velocità e più precisa nei cambi di direzione.
Il cronometro conferma il salto in avanti. A Fiorano la 296 GT Modificata ha fermato il tempo su 1 minuto e 11 secondi, circa tre secondi più veloce rispetto alla 296 GT3 Evo. Su un tracciato relativamente corto e tecnico come quello di casa Ferrari è una differenza importante e fa capire quanto sia stato profondo il lavoro svolto.
La 296 GT Modificata, però, non è soltanto una macchina costruita per inseguire il giro perfetto. Ferrari vuole anche offrire ai proprietari un contesto nel quale sfruttarla davvero. Per questo l’acquisto include una membership gratuita di due anni, oppure valida per 12 eventi, al Club Competizioni GT, programma dedicato alle Ferrari da corsa idonee prodotte dal 1989 in poi.
Qui l’obiettivo non è battere un avversario, ma imparare a conoscere la macchina, migliorare la propria tecnica di guida e sfruttare tutto il potenziale disponibile in un ambiente controllato.
Non a caso, la 296 GT Modificata può essere equipaggiata anche con un secondo sedile e con un sistema interfono. In questo modo il proprietario può avere accanto un istruttore Ferrari oppure condividere l’esperienza con un ospite.
In pratica, Maranello ha creato una sorta di ponte tra auto da corsa e track car estrema. La 296 GT Modificata prende tutto ciò che ha reso competitiva la GT3 e lo porta in una dimensione ancora più libera, più potente e più esclusiva.




