Ram potrebbe cambiare molto nei prossimi anni e, soprattutto, potrebbe iniziare a guardare con maggiore convinzione fuori dal Nord America. Il marchio dei pick-up e dei veicoli commerciali di Stellantis resta ancora legato soprattutto a Stati Uniti e Canada, ma Antonio Filosa ha fatto capire che il gruppo vede spazio per portarlo in modo più deciso anche in altri mercati.
Il CEO di Stellantis ne ha parlato durante la Jefferies Global Industrials Conference di New York, sottolineando un aspetto non secondario: Ram è oggi uno dei marchi più redditizi del gruppo. Un risultato che evidentemente pesa parecchio nelle valutazioni sul futuro, perché quando un brand funziona e porta margini importanti, è naturale chiedersi fin dove possa arrivare.
Ram vuole crescere anche fuori dal Nord America
La parte più interessante delle dichiarazioni di Filosa riguarda proprio questo punto. Stellantis non si limita a dire che Ram “potrebbe” crescere all’estero: esiste un vero piano di globalizzazione del marchio.
Per ora mancano ancora dettagli precisi. Non sappiamo quali saranno i primi Paesi coinvolti, né quali modelli verranno scelti per accompagnare questa espansione. Ma la direzione sembra chiara: Ram non dovrà restare per sempre un marchio conosciuto quasi esclusivamente in Nord America.
La sfida, però, non sarà semplicissima. Il mercato dei pick-up cambia molto da una zona all’altra del mondo. Negli Stati Uniti funzionano veicoli grandi, potenti e spesso molto costosi, mentre in altri mercati il cliente cerca mezzi più compatti, più facili da gestire e soprattutto meno impegnativi nei consumi e nei costi di utilizzo.
Ed è proprio qui che la strategia potrebbe diventare interessante. Se Stellantis vuole davvero trasformare Ram in un marchio più internazionale, potrebbe dover pensare anche a una gamma più varia rispetto a quella che conosciamo oggi. Non necessariamente soltanto pick-up enormi, quindi, ma eventualmente anche modelli più adatti a mercati dove dimensioni e costi contano molto di più.
Per Stellantis, del resto, Ram resta un marchio importante. Il gruppo ha recentemente affidato la guida del brand a Matt VanDyke, nell’ambito della riorganizzazione voluta da Filosa per dare più spinta ai marchi americani e migliorare i risultati in Nord America. L’eventuale espansione internazionale si inserirebbe anche nel più ampio piano FaSTLAne 2030, con cui Stellantis vuole tornare a crescere e rendere più forte il proprio portafoglio di marchi.
Il Nord America resterà senza dubbio il cuore di Ram, ma la sensazione è che Stellantis non voglia più accontentarsi di questo. Se i piani verranno portati avanti davvero, il marchio potrebbe iniziare una fase completamente nuova, con una presenza molto più ampia e una gamma pensata anche per clienti lontani dagli Stati Uniti.
A quel punto Ram smetterebbe di essere vista soltanto come “il marchio americano dei grandi pick-up” e inizierebbe a giocare una partita più globale. Ed è probabilmente proprio questo il passaggio che Stellantis sta preparando.


