Tesla Roadster: dopo nove anni di attesa, finalmente la data di debutto

Tesla svela la Roadster il 1° ottobre con un teaser spaziale e promesse di propulsori SpaceX. Tra show e produzione, la distanza è ancora enorme.
Tesla Roadster

Sono passati ben nove anni da quando Elon Musk sali sul palco con una Roadster rossa e promise al mondo un’auto capace di fare 0-100 in meno di due secondi. Adesso, però, c’è una data sul calendario, l’1 ottobre.

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Il teaser è minimalista e parlante. Una Tesla Roadster rossa illuminata verticalmente, come se fosse su una rampa di lancio. Il messaggio recita “Go for launch”. Il collegamento con SpaceX non è sottinteso, anzi.

Tesla Roadster

La parte più attesa della presentazione non riguarda le prestazioni della vettura in sé, che già sulla carta fanno impressione: 0-100 in 2,1 secondi, velocità massima oltre i 400 km/h, autonomia dichiarata di 1.000 chilometri, quattro posti, trazione integrale, tetto in vetro rimovibile che si ripone nel bagagliaio. Numeri che oggi, nel 2026, sembrano quasi ordinaria amministrazione nel segmento delle hypercar elettriche. Il vero spettacolo, ammesso che vada in scena, sarà un’auto che si solleva da terra.

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Dal 2018 Musk parla di propulsori a gas freddo integrati nella carrozzeria, sviluppati in collaborazione con SpaceX, per migliorare accelerazione, frenata e tenuta in curva.

Tesla Roadster

L’idea si è evoluta nel tempo fino al punto di prevedere una vettura capace di manovre acrobatiche nell’aria. La versione ridimensionata, quella che potrebbe debuttare l’1 ottobre, prevede un sollevamento controllato, senza conducente a bordo, azionato da remoto. Gli spettatori dovranno mantenere una certa distanza per via del rumore dei propulsori.

Un brevetto pubblicato nel 2025 descrive un sistema aerodinamico attivo con ventole e minigonne laterali mobili in grado di generare deportanza attraverso una zona di bassa pressione sotto il pianale. Fino a quattro ventole nella configurazione più estrema. Se e quanto di tutto questo confluirà nella Roadster di produzione resta una delle domande senza risposta.

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La vettura che Tesla svelerà l’1 ottobre potrebbe non essere omologata per la circolazione stradale. Circolano indiscrezioni su un approccio da programma riservato, quindi pochi esemplari, solo da pista e per clienti selezionati. Questo spiegherebbe molto: i ritardi accumulati dal 2020 ad oggi, il 2027-2028 indicato da Musk a fine 2025 come orizzonte produttivo realistico, e soprattutto le cancellazioni eccellenti tra chi aveva versato 50.000 dollari di acconto nel 2017.

In poche settimane, dunque, ci sarà una presentazione, non un lancio commerciale. Uno show, probabilmente spettacolare. Il vero scoop sarà quando Tesla annuncerà una versione omologata, un prezzo confermato e una data di produzione.