in

Stellantis segue la strada di Lamborghini: brevetta il supercondensatore per dare fino al 13% di potenza in più alle sue auto

Stellantis ha brevettato un sistema con supercondensatore ad alta tensione pensato per offrire alle future auto elettriche e ibride un boost di potenza fino al 13% per pochi secondi. Ricaricabile anche tramite frenata rigenerativa, la tecnologia potrebbe debuttare su modelli Dodge e SRT, ma per ora resta soltanto un’ipotesi.

Dodge

Stellantis sta studiando un modo piuttosto originale per tirare fuori ancora più prestazioni dalle sue future auto elettriche e ibride. A far emergere la novità è un brevetto individuato da CarBuzz, nel quale il gruppo descrive un sistema con supercondensatore pensato per dare ai motori elettrici una spinta extra per pochi secondi. Il concetto ricorda da vicino quanto già visto sulla Lamborghini Sián e, almeno sulla carta, potrebbe trovare spazio in futuro anche su modelli Dodge e SRT. Per ora, però, siamo ancora nel campo delle ipotesi.

Advertisement

Stellantis studia un supercondensatore per dare più potenza alle elettriche

Il punto di partenza è abbastanza semplice. Molte auto elettriche sono in grado di offrire il massimo della potenza solo per brevi intervalli, magari attraverso una modalità boost, il launch control o altre funzioni dedicate. In condizioni normali una parte delle prestazioni viene tenuta da parte, soprattutto per evitare di stressare troppo batteria e componenti elettrici.

Con questo brevetto Stellantis prova a immaginare una strada diversa. Accanto alla batteria principale ci sarebbe un secondo sistema di accumulo, molto più piccolo, pensato proprio per fornire energia in modo rapidissimo. Ed è qui che entra in gioco il supercondensatore, che può caricarsi e scaricarsi in pochi secondi senza funzionare come una normale batteria chimica.

Advertisement

Nel documento viene fatto l’esempio di un’architettura elettrica a 800 volt, affiancata da un supercondensatore da circa 900 volt. Questo piccolo “serbatoio” di energia potrebbe dare ai motori una spinta supplementare e, almeno in teoria, aumentare la potenza fino al 13 per cento, naturalmente se tutta la componentistica fosse in grado di gestire quel picco. Parliamo comunque di pochi secondi, ma potrebbero bastare per rendere un’accelerazione ancora più brutale.

Interessante anche il modo in cui il sistema potrebbe ricaricarsi. Stellantis immagina infatti di sfruttare l’energia recuperata in frenata per rimettere rapidamente energia nel supercondensatore, senza andare a pescare direttamente dalla batteria principale. Il boost potrebbe poi attivarsi automaticamente schiacciando a fondo l’acceleratore oppure tramite una modalità di guida dedicata.

Advertisement
Stellantis

A questo punto è inevitabile pensare alla Dodge Charger Daytona, che già oggi utilizza la funzione Power Shot per aggiungere temporaneamente 40 CV ai 630 disponibili normalmente. Con una tecnologia di questo tipo, in futuro Dodge potrebbe mantenere una potenza più alta già nella guida normale e utilizzare il supercondensatore per aggiungere un ulteriore colpo di potenza quando serve.

Il brevetto arriva inoltre in un momento in cui SRT sta lavorando su altre soluzioni dedicate alle prestazioni, come il sistema eBoost con turbocompressore elettrico pensato per ridurre il turbo lag. Tutti indizi che mostrano come Stellantis stia cercando nuove strade per rendere le future vetture ad alte prestazioni più rapide e reattive.

Advertisement

Naturalmente, c’è un punto da non dimenticare: un brevetto non significa che questa tecnologia arriverà sicuramente su un’auto di serie. Stellantis potrebbe averla registrata semplicemente per proteggere un’idea. Ma il fatto che il sistema richiami una soluzione già utilizzata da Lamborghini rende il progetto decisamente interessante da seguire.