Il futuro dello stabilimento Stellantis di Rennes-La Janais comincia forse a essere un po’ meno nebuloso. Dopo mesi di dubbi, indiscrezioni e timori da parte dei lavoratori, il gruppo ha messo per iscritto alcune garanzie sulla possibile joint venture con Dongfeng e sul mantenimento delle attività industriali nello storico sito francese, dove oggi viene prodotta la Citroën C5 Aircross.
Non significa che tutti i problemi siano risolti. Anzi. Per la CFE-CGC restano ancora diversi punti da chiarire, soprattutto per quanto riguarda i dipendenti, la quota di componenti europei e i volumi produttivi che potrebbero essere assicurati allo stabilimento nei prossimi anni.
Stellantis e Dongfeng vogliono dare un nuovo ruolo a Rennes
Il progetto ruota attorno alla futura società che Stellantis e Dongfeng stanno valutando di creare in Europa. In base alla lettera d’intenti già firmata, Stellantis dovrebbe avere il 51 per cento della joint venture, mentre il restante 49 per cento sarebbe nelle mani del gruppo cinese.
La nuova società non dovrebbe limitarsi alla semplice vendita delle auto Voyah in Europa. Sul tavolo ci sono infatti anche produzione, acquisti e alcune attività di ingegneria. L’ipotesi è quella di affiancare alla Citroën C5 Aircross anche un modello elettrico Voyah. Per lo stabilimento sarebbe una novità importante, soprattutto perché oggi la fabbrica continua a lavorare parecchio al di sotto della propria capacità.
Secondo i dati indicati dai sindacati francesi, Rennes produce circa 85.000 veicoli all’anno, mentre potrebbe arrivare intorno alle 140.000 unità. In altre parole, c’è ancora parecchio spazio inutilizzato e un secondo modello potrebbe aiutare a riempire le linee.
I lavoratori vogliono garanzie vere
Il punto più delicato resta comunque quello occupazionale. I dipendenti chiedono da tempo di non essere spostati automaticamente da Stellantis alla futura joint venture. Vogliono mantenere contratti, benefit, accordi collettivi e possibilità di crescita professionale all’interno del gruppo.
Secondo quanto riportato da Autoactu, Xavier Chéreau, responsabile delle risorse umane di Stellantis, avrebbe ora fornito una risposta scritta con una serie di impegni proprio su questi aspetti e sulla continuità delle attività a Rennes. La CFE-CGC chiede inoltre che la quota di componenti locali ed europei utilizzati nella produzione resti nell’ordine del 70-75 per cento.
Resta però un elemento da non perdere di vista: nulla è ancora definitivo. La produzione di un modello Voyah a Rennes dipende ancora dagli accordi finali e dalle autorizzazioni necessarie. Se il progetto dovesse andare in porto, però, per Stellantis sarebbe un risultato importante su più fronti: più lavoro per Rennes, maggiore utilizzo della capacità produttiva e un ulteriore passo avanti nella collaborazione con Dongfeng in Europa.


