Ci sono voluti circa 6.000 dollari e quattro mesi di impegno (e follia, ovviamente). Il risultato è qualcosa che un reparto legale di Sant’Agata Bolognese potrebbe non apprezzare, ma che ogni parcheggio della Carolina del Nord accoglie con gli smartphone già in mano. Jeeporghini: fa già ridere così.
Kyle Lewis, YouTuber di Lincolnton, ha costruito la Jeeporghini, un nome che dice tutto quello che c’è da sapere. Carrozzeria ispirata alla Lamborghini, proporzioni e carattere da Jeep, anima da officina di quartiere.
Il punto di partenza era un kit carrozzeria Lamborghini montato su una Pontiac Fiero che languiva in un parcheggio da oltre trent’anni. Lewis l’ha visto, l’ha voluto, l’ha comprato. Da lì, quattro mesi di lavoro manuale e una visione che la maggior parte delle persone avrebbe scartato come follia.
La Fiero, con la sua configurazione a motore centrale, è stata per decenni la piattaforma preferita per repliche e kit car esotiche, comprese quelle ispirate proprio alla Lamborghini. Lewis ha preso quella tradizione e l’ha spinta in una direzione che nessuno aveva ancora tentato, almeno con questa combinazione. Il risultato ibrido ha poco a che fare con una supercar nel senso prestazionale, ma moltissimo nel senso visivo.
La velocità massima stimata è di circa 96 km/h. Le reazioni in città, stando a quanto racconta Lewis, oscillano tra l’incredulità genuina e il tentativo disperato di classificare quello che si ha davanti. Praticamente tutti vogliono fotografare la Jeeporghini. Nessuno sa bene cosa sia, ma tutti concordano che sia “davvero fantastica”.
La fase che Lewis ha vissuto con più soddisfazione non è stata l’assemblaggio della carrozzeria, ma la verniciatura, eseguita interamente a mano. Il conto finale si ferma intorno ai 6.000 dollari, una cifra che non copre nemmeno la targa personalizzata di una Lamborghini vera.
L’amore del progetto sta tutto nell’idea che un kit carrozzeria abbandonato da tre decenni possa diventare qualcosa che ferma la gente per strada. Di Lamborghini che superano i 96 km/h ce ne sono quante ne volete. Di Jeeporghini, per ora, ce n’è una sola.


