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Stellantis-Dongfeng, Rennes entra nel nuovo asse industriale tra Cina ed Europa

Secondo quanto riportato dai media francesi, la cinese Dongfeng Motor produrrà automobili nello stabilimento Stellantis di Rennes

Stellantis

A Rennes potrebbe giocarsi una parte importante del nuovo equilibrio tra Stellantis e Dongfeng. Secondo quanto riportato da France Info, il gruppo automobilistico avrebbe accettato di assemblare almeno un modello Dongfeng nello stabilimento francese, una scelta che darebbe al costruttore cinese una presenza produttiva diretta all’interno dell’Unione Europea.

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Secondo la stampa francese Dongfeng potrebbe produrre auto anche a Rennes

Il sito di Rennes diventa così uno dei punti più interessanti della nuova cooperazione tra i due gruppi. Per Dongfeng, produrre in Europa significherebbe avvicinarsi ai clienti, ridurre l’esposizione ai dazi sulle auto importate dalla Cina e presentarsi non solo come esportatore, ma anche come partner industriale sul territorio europeo.

I vertici del gruppo cinese avrebbero già visitato lo stabilimento nei mesi di gennaio e aprile, un segnale che lascia intendere discussioni industriali in fase avanzata. La possibile produzione a Rennes si inserisce in un’intesa più ampia tra Stellantis e Dongfeng, che rafforza una collaborazione lunga 34 anni.

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L’accordo prevede anche un nuovo capitolo in Cina. Dal 2027, e dopo le necessarie approvazioni, la joint venture Dongfeng Peugeot Citroën Automobile dovrebbe produrre nello stabilimento di Wuhan due nuovi veicoli a nuova energia a marchio Peugeot. Modelli pensati per il mercato cinese, ma anche per l’export, con una nuova identità stilistica ispirata alle concept car viste al Salone dell’Auto di Pechino 2026.

Per Peugeot, il progetto rientra nella strategia di crescita internazionale. Per Stellantis, conferma la volontà di costruire alleanze mirate in una fase in cui il mercato globale sta cambiando rapidamente. Per Dongfeng, invece, Rennes potrebbe diventare una porta d’ingresso concreta verso l’Europa.

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Resta però una questione aperta: questa collaborazione sarà una leva per rafforzare gli stabilimenti europei o aumenterà la pressione competitiva sull’industria automobilistica del continente?