La situazione nello stabilimento Stellantis di Melfi torna al centro dell’attenzione. Dopo l’annuncio sulla riorganizzazione dei turni e dei carichi di lavoro, Fim, Uilm, Fismic e Uglm hanno riunito le Rsa del sito lucano per fare il punto sulle difficoltà che stanno accompagnando il lancio dei nuovi modelli e la crescita della produzione. Il messaggio dei sindacati è molto chiaro: non basta più gestire le emergenze giorno per giorno, serve una strategia industriale più solida.
Stellantis Melfi, i sindacati chiedono un piano industriale chiaro
Le organizzazioni dei lavoratori parlano di problemi legati alla carenza di materiali, a difficoltà tecniche e organizzative e a continui cambiamenti nella gestione della produzione. Una situazione che, secondo i sindacati, non può diventare la normalità. Melfi avrebbe bisogno di un progetto industriale “chiaro, credibile e strutturale”, capace di dare prospettive più certe allo stabilimento e ai lavoratori coinvolti nella nuova fase produttiva.
Il nodo principale resta quello dei nuovi modelli e della capacità di portarli rapidamente a volumi adeguati. Per i sindacati, il rilancio dello stabilimento deve passare anche da una filiera più efficiente, da un maggiore coinvolgimento dell’indotto e da una gestione della logistica capace di garantire maggiore continuità. L’obiettivo è riportare Melfi al centro delle strategie industriali di Stellantis, trasformando i nuovi lanci in una vera ripartenza produttiva.
Fim, Uilm, Fismic e Uglm si dicono disponibili ad accompagnare un percorso di rilancio, ma chiedono un confronto molto più concreto sulle prospettive del sito. La situazione del mercato automobilistico, le scelte di prodotto e il quadro normativo europeo rendono infatti ancora più urgente capire quale ruolo Stellantis voglia assegnare a Melfi nei prossimi anni. Per i sindacati, continuare con soluzioni temporanee non è più sufficiente.
Proprio per questo nelle prossime ore verrà presentata una richiesta formale di incontro alla direzione aziendale. L’obiettivo è aprire un confronto sulle condizioni dello stabilimento, sulle prospettive industriali e sulle azioni necessarie per sostenere la crescita della produzione. Le organizzazioni sindacali chiedono soprattutto tempi certi e scelte più nette, evitando che il rilancio di Melfi resti legato a interventi di breve periodo.

