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Alfa Romeo: tre settimane di stop alla produzione per Cassino

Continuano le difficoltà per lo stabilimento FCA dove vengono realizzate Giulia, Stelvio e Giulietta

Alfa Romeo Cassino

In queste ore, FCA ha comunicato alle rappresentanze sindacali dello stabilimento di Cassino che il già preventivato stop per la produzione di fine aprile sarà più lungo del previsto. In un primo momento, infatti, il gruppo aveva annunciato due settimane di stop per i modelli Alfa Romeo prodotti a Cassino, dal 18 aprile al 2 maggio.

Con la nuova comunicazione, lo stop passa a (quasi) tre settimane con la produzione dei modelli Alfa Romeo che resterà sospesa dal 18 aprile al 7 maggio. Si tratta di uno stop produttivo molto simile a quello registrato a Cassino durante lo scorso periodo natalizio quando l’intero stabilimento si fermò prima di Natale per ritornare in attività soltanto dopo la fine delle feste, dal 7 gennaio. Nelle settimane successive, lo stabilimento Alfa Romeo ha registrato diversi stop e nuovi fermi produttivi sono in programma per le giornate del 12 e del 15 aprile. 

In questi quattro mesi, di fatto, nulla è cambiato a Cassino. Le richieste di Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Giulietta continuano ad essere molto contenute come confermano i dati di vendita del primo trimestre del 2019, decisamente negativi per Alfa Romeo. Il marchio italiano, infatti, ha registrato risultati molto negativi in Italia e poco soddisfacenti in Nord America. 

Di fatto, nei primi mesi del 2019 le richieste per i tre modelli Alfa Romeo sono state molto scarse e, quindi, le giornate di produzione effettiva sono state ridotte il più possibile al fine di evitare un surplus produttivo nel corso dei prossimi mesi in cui non è prevista una sostanziale crescita delle vendite del marchio italiano. 

Il nuovo Model Year 2019 dell’Alfa Romeo Giulietta, presentato al Salone di Ginevra e disponibile sul mercato italiano già da diverse settimane, non avrà grossi effetti sui livelli di produzione della segmento C che continua a registrare vendite molto limitate.

Per quanto riguarda Giulia e Stelvio, invece, non ci sono sostanziali novità in arrivo e, soprattutto per la Giulia, i volumi di vendita continuano ad essere estremamente limitati, soprattutto nel confronto con i dati della prima parte dello scorso anno. 

Per il futuro di Cassino e dei dipendenti dello stabilimento, FCA ha in programma diversi progetti con l’arrivo delle varianti ibride di Giulia e Stelvio, di cui si parla da mesi ma che, per ora, non hanno ancora una data certa di debutto (si è parlato della seconda metà del 2019 come possibile inizio della produzione ma, al momento, non c’è nulla di concreto).

In cantiere c’è anche il nuovo Maserati D-SUV, il nuovo SUV basato sulla stessa piattaforma dell’Alfa Romeo Stelvio che dovrebbe debuttare sul mercato internazionale a partire dal 2021. Il nuovo D-SUV del Tridente potrebbe dare un contributo importante alla crescita della produzione di Cassino ma è chiaro che, da solo, non sarà sufficiente a colmare le potenzialità dello stabilimento. 

Nel frattempo, in molti casi gli ammortizzatori sociali sono al limite e diventano sempre più concreti gli scenari che vedono la sospensione dei contratti e persino dei licenziamenti di parte della forza lavoro. Ci sono poi da considerare le ricadute negative sull’indotto che comprende un grandissimo numero di piccole e medie imprese che stanno facendo i conti con i livelli ridotti della produzione a Cassino. 

Il secondo trimestre del 2019 inizia nel peggiore dei modi per Cassino che, molto probabilmente, dovrà attendere ancora molti mesi prima di poter tornare a livelli di produzione soddisfacenti. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sullo stabilimento di produzione dove vengono realizzati i tre modelli Alfa Romeo. 

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