Stellantis ha deciso di rallentare la produzione dei pickup Fiat Titano e RAM Dakota nello stabilimento di Ferreyra, a Córdoba in Argentina. Alla base della scelta c’è una domanda più debole del previsto sia sul mercato interno sia negli altri Paesi della regione, una situazione che ha spinto il gruppo a rivedere temporaneamente i ritmi delle linee dedicate ai due modelli. La decisione, almeno per il momento, non coinvolgerà invece la Fiat Cronos, che continuerà a essere prodotta nello stesso complesso con i programmi già previsti.
Stellantis riduce il ritmo produttivo di Fiat Titano e RAM Dakota
La casa automobilistica ha spiegato che l’intervento serve semplicemente ad allineare la produzione all’andamento reale del mercato. Per ora Stellantis non ha annunciato licenziamenti né sospensioni legate alla riduzione dei volumi. Non è stato comunicato neppure un numero definitivo di pickup che non verranno prodotti rispetto ai programmi iniziali. L’intervento riguarderà quindi soprattutto la velocità della linea e i volumi complessivi di Titano e Dakota.
Entrambi i modelli sono importanti per la strategia sudamericana del gruppo. La Fiat Titano rappresenta l’ingresso del marchio torinese in una fascia particolarmente competitiva del mercato dei pickup, mentre la RAM Dakota punta a rafforzare ulteriormente la presenza del marchio americano nella regione. Il loro andamento dipende però non soltanto dalle vendite in Argentina, ma anche dalla capacità di esportare in mercati come il Brasile.
Il rallentamento di Córdoba arriva in un contesto generale piuttosto complicato. Nei primi sei mesi del 2026 gli stabilimenti argentini hanno prodotto 204.658 veicoli, con un calo del 18,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche le esportazioni hanno perso terreno, diminuendo del 2,1 per cento.
Stellantis, del resto, non è l’unico costruttore ad avere rivisto i propri programmi. Anche Ford ha recentemente deciso di ridurre il ritmo produttivo della Ranger nello stabilimento di General Pacheco, intervenendo sulla velocità della linea per adattarsi alla domanda proveniente soprattutto da Argentina e Brasile.
A Ferreyra, però, il rallentamento dei pickup non sembra cambiare i programmi industriali di lungo periodo. Stellantis ha infatti confermato gli investimenti da 380 milioni di dollari destinati alla trasformazione del complesso di Córdoba.
Il progetto prevede lo sviluppo di un vero polo dedicato ai pickup e la realizzazione di una nuova attività produttiva legata ai motori. Secondo i programmi annunciati dal gruppo, la produzione dei propulsori dovrebbe iniziare nel 2027.
Lo stabilimento argentino resta quindi centrale nella strategia di Stellantis in Sud America, nonostante questa fase di domanda più debole. Nel breve periodo sarà necessario adeguare i volumi, soprattutto per Fiat Titano e RAM Dakota, mentre parallelamente proseguono gli interventi destinati a dare al sito un ruolo ancora più importante nella produzione regionale dei prossimi anni.


