Leapmotor continua ad allargare i propri orizzonti e questa volta guarda addirittura oltre il settore automobilistico. Il costruttore cinese ha infatti confermato di avere già dei piani nel campo della robotica, un business sul quale diverse aziende cinesi stanno investendo con sempre maggiore convinzione. Non sappiamo ancora quale sarà il primo prodotto e nemmeno quando arriverà, ma la società ha promesso di raccontare presto qualcosa in più.
Leapmotor pronta a entrare anche nel settore della robotica
La conferma è arrivata da Li Tengfei, vicepresidente e direttore finanziario di Leapmotor, durante la presentazione dei risultati del primo semestre. Il manager non ha voluto anticipare troppo: nessuna informazione sulla forma dei robot, sulle loro funzioni oppure sulle somme che verranno investite. Ha però chiarito che il progetto è già stato pianificato.
L’idea è quella di sfruttare molte delle competenze sviluppate negli ultimi anni per le automobili. Una moderna vettura elettrica utilizza ormai una quantità enorme di software, sensori, centraline e sistemi elettronici, tecnologie che possono tornare utili anche quando si decide di costruire un robot capace di muoversi e interagire con ciò che lo circonda.
Leapmotor, inoltre, ha sempre fatto dello sviluppo interno uno dei suoi punti di forza. Ed è proprio questo, secondo Li Tengfei, che potrebbe permettere all’azienda di partire con qualche vantaggio rispetto ad altri concorrenti.
Che qualcosa si stesse muovendo si era capito già alla fine di luglio. In Cina è stata infatti costituita la Huzhou Lingsheng Precision Manufacturing Co Ltd, una società controllata da Leapmotor che, tra le attività dichiarate, ha anche la produzione di robot industriali e lo sviluppo di robot intelligenti. La stessa società continuerà comunque a occuparsi anche di componentistica automobilistica.
Il progetto arriva mentre Leapmotor sta attraversando uno dei periodi migliori della sua giovane storia. Nei primi sei mesi del 2026 il marchio ha venduto circa 356.400 vetture, il 60,8 per cento in più rispetto a un anno fa.
A sorprendere soprattutto è la crescita fuori dalla Cina. Le esportazioni hanno raggiunto circa 96.200 unità, con un aumento del 372,6 per cento. Il 27 per cento delle auto vendute da Leapmotor è ormai destinato ai mercati internazionali.
E le ambizioni non si fermano qui. L’azienda pensa di chiudere il 2026 con circa 200 mila consegne all’estero e guarda già al 2027, quando l’obiettivo sarà compreso tra 350 mila e 400 mila unità.
Anche i conti stanno migliorando. Il fatturato del primo semestre ha raggiunto 38,11 miliardi di yuan, circa 5,6 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è passato da 30 a 210 milioni di yuan. I margini restano però sotto pressione e proprio per questo l’obiettivo di utile dell’intero anno è stato ridotto.
Nel frattempo procede anche l’espansione europea insieme a Stellantis. La produzione della B10 nello stabilimento di Saragozza dovrebbe partire a ottobre, mentre per il 16 settembre Leapmotor ha già fissato un nuovo appuntamento dedicato alle tecnologie per guida assistita, batterie e propulsione elettrica.
Dopo aver accelerato sulle auto, quindi, il marchio cinese sembra pronto ad aprire un capitolo completamente diverso. Questa volta, al posto di SUV e berline elettriche, sotto i riflettori potrebbero finire dei robot.


