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Stellantis Termoli, altri tre anni di solidarietà: coinvolti oltre 1.700 lavoratori

A Stellantis Termoli il nuovo contratto di solidarietà resterà in vigore fino al 29 agosto 2027 e coinvolgerà 1.721 lavoratori delle unità motori V6, GSE, GME 2.0 e T4. L’accordo tutela la maturazione di ferie e tredicesima, sostenendo l’occupazione durante la complessa transizione produttiva tra motori tradizionali ed elettrificazione.

Stellantis Termoli

Per lo stabilimento Stellantis di Termoli si apre una nuova fase segnata ancora una volta dal ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel sito molisano sarà infatti in vigore fino al 29 agosto 2027 un nuovo contratto di solidarietà che interesserà complessivamente 1.721 lavoratori, impiegati direttamente o collegati alle unità produttive dedicate ai motori Unit Engine V6, GSE, GME 2.0 e T4.

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L’accordo è stato comunicato dalle organizzazioni sindacali dopo l’incontro tra la direzione dello stabilimento e le segreterie regionali dei metalmeccanici. Una misura che, di fatto, conferma una situazione produttiva ancora complessa per uno degli impianti storicamente più importanti del gruppo sul fronte dei motori.

Stellantis Termoli, la solidarietà coinvolge 1.721 lavoratori

Il nuovo contratto riprende sostanzialmente l’impostazione di quello precedente. Uno degli aspetti ritenuti più importanti dai sindacati riguarda la maturazione dei ratei, che continuerà ad avvenire indipendentemente dal numero effettivo di giornate lavorate nel corso del mese.

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Questo significa che ferie, tredicesima e altre competenze legate al rapporto di lavoro continueranno a maturare anche nei periodi in cui l’attività viene ridotta a causa della solidarietà. Un punto sul quale le organizzazioni sindacali avevano insistito e che permette di limitare almeno in parte gli effetti della riduzione dell’orario sui dipendenti.

stellantis termoli

Francesco Guida della Uilm Molise e Marco Laviano della Fim-Cisl hanno definito il contratto di solidarietà uno strumento “difensivo”, necessario in questo momento per attraversare una fase che rimane particolarmente difficile.

Il funzionamento è abbastanza semplice: invece di procedere con tagli più pesanti agli organici, l’azienda riduce temporaneamente l’orario di lavoro di una parte dei dipendenti. Alla conseguente perdita di retribuzione interviene, entro i limiti previsti dalla normativa, il sistema degli ammortizzatori sociali. L’obiettivo principale resta quello di evitare esuberi e preservare il maggior numero possibile di posti di lavoro in attesa di una ripresa dell’attività.

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A Termoli la questione assume un peso particolare perché lo stabilimento è stato per decenni uno dei principali poli motoristici dell’ex Fiat e successivamente di FCA e Stellantis. Qui vengono prodotti propulsori destinati a diversi modelli del gruppo, ma il progressivo cambiamento del mercato automobilistico e la transizione verso l’elettrificazione hanno reso più complicata la gestione dei volumi.

Negli ultimi anni il futuro del sito molisano è stato al centro di numerose discussioni proprio per la necessità di trovare un equilibrio tra la produzione dei motori tradizionali e i nuovi programmi industriali legati alle tecnologie elettrificate.

Stellantis Termoli

Il fatto che il nuovo contratto di solidarietà arrivi fino all’agosto del 2027 mostra quanto la fase di transizione sia destinata a durare ancora. Per i 1.721 lavoratori di Stellantis Termoli coinvolti, l’accordo garantisce almeno una maggiore protezione sul fronte occupazionale e sulla maturazione delle competenze, mentre resta centrale il tema dei carichi di lavoro e delle prospettive industriali dello stabilimento nei prossimi anni.

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