Fiat si prepara a essere una delle protagoniste del Festival di Interlagos 2026, in programma dal 27 al 30 agosto sul celebre circuito di San Paolo. Per celebrare i suoi 50 anni di presenza in Brasile, la casa torinese porterà all’evento alcune vetture che raccontano pagine molto diverse della sua storia nel Paese, dalle competizioni in pista ai rally, senza dimenticare modelli speciali diventati nel tempo veri pezzi da collezione.
Fiat celebra 50 anni in Brasile tra competizioni e modelli iconici
Il cuore dell’iniziativa sarà il Fiat Heritage Space, dove saranno esposte la Marea Mil Milhas e la Palio Rally insieme alla più recente Toro Special 50th Anniversary Series. Tre automobili lontane per epoca e caratteristiche, ma capaci di raccontare il rapporto particolarmente stretto che Fiat ha costruito con il mercato brasiliano e, soprattutto, con il mondo delle competizioni.
Lo sport, del resto, ha accompagnato il marchio fin dai primi anni della sua presenza nel Paese. Fiat ha utilizzato le gare non soltanto come strumento promozionale, ma anche come banco di prova per mettere sotto pressione meccanica, affidabilità e prestazioni delle proprie vetture.
Uno degli esempi più curiosi risale ai primi anni Duemila. Gli ingegneri dello stabilimento di Betim prepararono una Marea Weekend Turbo per affrontare la leggendaria Mil Milhas Brasileiras di Interlagos, una gara di durata particolarmente impegnativa. La vettura corse nella Classe I, dedicata ai modelli con motori superiori ai 2 litri e dotati di turbocompressore.
La station wagon Fiat manteneva turbocompressore, intercooler e gran parte della propria meccanica originale e riuscì a sorprendere tutti conquistando il quarto posto nella propria categoria. Dei sette veicoli turbo presenti al via, la Marea Weekend fu addirittura l’unica a raggiungere il traguardo. Un dato ancora più significativo considerando che, sui 60 equipaggi iscritti alla competizione, soltanto 26 riuscirono a completare la corsa.
Quell’esperienza non rimase isolata. La Marea Weekend Turbo diventò la prima station wagon capace di distinguersi nelle principali gare endurance brasiliane e nel 2004 lo stesso progetto arrivò alla vittoria di categoria nella 1.000 chilometri di Brasilia.
Ancora più lunga è la storia di Fiat nei rally. Già nel secondo anno di attività in Brasile, una 147 partecipò al primo Rally Internazionale del Brasile conquistando la vittoria tra le automobili di produzione nazionale con Anna Cambiaghi e Dulce Doege.
A raccogliere idealmente quella eredità sarebbe stata molti anni dopo la Palio Rally, protagonista di una carriera agonistica durata dal 1997 al 2010. In questo periodo la vettura conquistò complessivamente 28 titoli nei campionati rally brasiliani e sudamericani, diventando uno dei simboli sportivi più riconoscibili di Fiat nel continente.
Accanto alle auto da corsa ci sarà spazio anche per il presente. La Toro Special 50th Anniversary Edition, realizzata appositamente per celebrare mezzo secolo di Fiat in Brasile, è basata sulla versione Volcano e utilizza il motore Turbo 270 Flex. Il modello assume un significato particolare anche dal punto di vista tecnologico, essendo il primo pickup mild hybrid prodotto in Brasile con sistema MHEV a 48 volt. La carrozzeria Maximum Steel viene accompagnata da badge celebrativi, decalcomanie dedicate, cerchi e griglie scure e tetto nero.
Ma probabilmente una delle vetture destinate ad attirare maggiormente l’attenzione a Interlagos sarà una Fiat Stilo Schumacher davvero particolare. La serie speciale venne realizzata nel 2004 sfruttando il legame tra Fiat e Ferrari e rendeva omaggio a Michael Schumacher, allora dominatore della Formula 1.
Equipaggiata con il motore 1.8 16V da 122 CV, la Stilo Schumacher si distingueva per i cerchi in lega da 17 pollici, lo spoiler posteriore e numerosi dettagli specifici. L’auto presente al Festival di Interlagos sarà però l’esemplare numero 001, presentato originariamente al Motor Show e reso unico dalle firme dello stesso Michael Schumacher, di Rubens Barrichello e di Jean Todt. Una vettura che successivamente venne donata all’UNESCO e che, a distanza di oltre vent’anni, tornerà sotto i riflettori insieme ad alcuni dei modelli che hanno scritto la storia di Fiat in Brasile.




