Una sportiva bassa, larga, con due posti secchi e il cielo sopra la testa. È una formula che per decenni ha avuto un significato particolare nella storia del Biscione e che oggi torna protagonista grazie a una nuova interpretazione digitale. Nelle immagini vediamo infatti quella che potrebbe sembrare una nuova Alfa Romeo Spider, ma è importante chiarirlo subito: non si tratta di un progetto ufficiale della casa automobilistica. Il modello è un render realizzato da Sezer Design con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che ha immaginato come potrebbe apparire una moderna scoperta Alfa Romeo.
Nuova Alfa Romeo Spider: Sezer Design immagina il ritorno della due posti
Il risultato punta soprattutto sulle proporzioni. Cofano lunghissimo, abitacolo arretrato, parabrezza molto basso e due vistosi roll-bar alle spalle dei sedili danno alla vettura un’impostazione da vera roadster. Il frontale mantiene lo Scudetto Alfa Romeo al centro, ma lo inserisce in una fascia molto sottile che collega gruppi ottici ridotti quasi a semplici linee luminose.
Anche il posteriore è particolarmente pulito, con una firma luminosa che attraversa quasi tutta la carrozzeria e un grande estrattore. L’abitacolo, invece, viene immaginato in chiave decisamente moderna, con un grande pannello digitale davanti al guidatore, volante sportivo e rivestimenti rossi. È una visione volutamente futuristica, che non vuole anticipare un modello in arrivo ma riaprire una domanda che accompagna Alfa Romeo da parecchio tempo: ci sarà mai spazio per una nuova Spider?
Un ritorno avrebbe certamente un enorme valore d’immagine. Le scoperte sono infatti una parte importante della storia di Alfa Romeo, ben prima che SUV e crossover diventassero centrali nel mercato.
Uno dei capitoli più famosi iniziò nel 1955 con la Giulietta Spider, disegnata da Pininfarina e diventata rapidamente uno dei simboli dell’Italia automobilistica del dopoguerra. Undici anni più tardi arrivò la Spider 1600, conosciuta da tutti come Duetto, con quella caratteristica coda tondeggiante che ancora oggi la rende immediatamente riconoscibile.
La Spider derivata dal progetto del 1966 avrebbe avuto una carriera lunghissima, attraversando quattro serie e rimanendo in produzione fino agli anni Novanta. Nel 1995 Alfa Romeo cambiò completamente strada con la Spider serie 916, disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo con il contributo di Pininfarina per la produzione: forme a cuneo, trazione anteriore e un’immagine completamente diversa dalla tradizione precedente.
L’ultimo capitolo è stato quello della Spider derivata dalla Brera, arrivata nel 2006 e uscita di scena nel 2010. Da allora il Biscione non ha più avuto una vera roadster nella propria gamma. Proprio per questo immagini come quelle firmate Sezer Design continuano ad attirare l’attenzione: una nuova Alfa Romeo Spider toccherebbe uno dei nervi più scoperti, e più affascinanti, della storia recente del marchio.


