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Leapmotor richiama oltre 370 mila auto in Cina: sotto accusa lo sblocco di emergenza delle portiere

Leapmotor richiama in Cina oltre 370 mila esemplari di C01 e C11 per un problema di visibilità dello sblocco manuale delle portiere in caso d’emergenza. Il costruttore aggiungerà segnalazioni più evidenti e distribuirà un aggiornamento OTA per abbassare i finestrini dopo gli incidenti. Il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza delle maniglie elettriche.

Leapmotor

Leapmotor deve fare i conti con un richiamo piuttosto importante in Cina, dove oltre 370 mila auto dovranno essere sottoposte a un intervento legato al sistema di apertura delle portiere. A riportarlo è Jiemian News, secondo cui la casa cinese ha già presentato il piano alle autorità competenti. I modelli coinvolti sono C01 e C11: nel primo caso si parla di 48.625 esemplari prodotti tra agosto 2022 e novembre 2025, mentre per la C11 il numero sale a 322.575 unità costruite tra settembre 2021 e aprile 2026.

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Leapmotor richiama C01 e C11 per lo sblocco di emergenza delle portiere

Il motivo del richiamo è piuttosto particolare e, almeno a prima vista, può sembrare quasi banale. Il comando che permette di aprire manualmente le portiere in caso di emergenza sarebbe infatti troppo simile, per colore e aspetto, alle finiture presenti nell’abitacolo.

Nella guida di tutti i giorni probabilmente nessuno ci farebbe caso. Il problema può però emergere dopo un incidente serio, soprattutto se l’urto provoca un guasto al sistema elettrico a bassa tensione. In una situazione del genere l’apertura elettrica delle porte potrebbe non funzionare e gli occupanti dovrebbero affidarsi allo sblocco manuale.

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Ed è proprio qui che nasce il problema segnalato dalle autorità cinesi: in un momento di confusione e con la necessità di uscire rapidamente dall’auto, individuare un comando poco visibile potrebbe richiedere più tempo del dovuto.

Per risolvere la questione Leapmotor non sostituirà le maniglie e non sono previsti interventi particolarmente invasivi. Sulle vetture interessate verranno aggiunte indicazioni più evidenti vicino al comando di apertura manuale, così da renderlo immediatamente riconoscibile.

La casa interverrà anche via software. È infatti previsto un aggiornamento OTA che modificherà la gestione dei finestrini dopo un incidente. In determinate condizioni i vetri potranno abbassarsi, offrendo agli occupanti una possibilità in più per lasciare l’abitacolo e rendendo allo stesso tempo più semplice l’accesso ai soccorritori.

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I proprietari delle C01 e C11 interessate dal richiamo saranno contattati direttamente dal costruttore attraverso l’app Leapmotor, con SMS e telefonate.

La vicenda, in realtà, non riguarda soltanto Leapmotor. In Cina da tempo si discute della sicurezza delle maniglie elettriche a filo carrozzeria, una soluzione diventata molto comune soprattutto sulle auto elettriche. Dal punto di vista estetico funzionano bene, perché rendono le fiancate più pulite, e possono dare anche un piccolo contributo all’aerodinamica. Il problema arriva quando l’elettronica smette di funzionare.

Alcuni episodi registrati negli ultimi anni hanno infatti spinto le autorità cinesi a intervenire con norme più severe. Dal 2027 i nuovi modelli dovranno garantire sistemi di apertura meccanica più semplici da individuare e utilizzare anche in situazioni di emergenza.

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leapmotor c10

Secondo Reuters, il tema potrebbe coinvolgere complessivamente circa 4,3 milioni di auto già presenti sul mercato cinese. Oltre a Leapmotor, nell’elenco figurano anche Tesla, Xiaomi, XPeng, Geely, Zeekr e Lynk & Co.

Per Leapmotor il richiamo arriva in un momento particolare, con il marchio che continua ad allargare rapidamente la propria presenza fuori dalla Cina anche grazie alla partnership con Stellantis. C01 e C11 restano modelli destinati soprattutto al mercato locale, ma il caso riporta inevitabilmente l’attenzione su una tecnologia che ormai viene utilizzata su moltissime auto elettriche, anche in Europa.