La casa britannica ha scelto la tabula rasa, niente più motori a combustione, nuovo logo, nuovi colori, nuova identità. Il tutto condensato in un concept, la Jaguar Type 00, che ha diviso il pubblico. Ora si avvicina il vero banco di prova, con la Type 01, prima vettura elettrica della nuova era, attesa il 6 ottobre 2026 a New York.
Alla Monterey Car Week, Jaguar ha già mostrato gli interni di produzione. Una gran turismo a quattro posti con un unico schermo per il guidatore e una console centrale che percorre tutta la lunghezza dell’abitacolo, dividendo gli occupanti come una frontiera. Una scelta controcorrente, per un marchio che di controcorrente ha fatto la propria religione.
Se il Type 01 dovesse incontrare la stessa accoglienza fredda riservata al concept, e il rischio non è trascurabile, Jaguar si troverebbe a difendere una scommessa altissima senza rete di sicurezza. Il design degli interni è volutamente radicale. Piacerà? È esattamente la domanda che Tata Motors, proprietaria del marchio, si starà ponendo ogni mattina.
Nel frattempo, nell’universo della CGI automobilistica, qualcuno ha provato a riscrivere la storia con più cautela. Mike G., fondatore dello studio mike.g.concepts, ha reimmaginato la Jaguar XJ, in produzione dal 1968 al 2019, come vettura elettrica.
Il progetto, battezzato Jaguar XJ 0 Concept, si evolve all’elettrico. Silhouette iconica, doppi fari, griglia classica, posteriore riconoscibile, tutto modernizzato, tutto elettrificato.
Un esercizio di stile che si ricollega idealmente al progetto di XJ elettrica annunciato ad inizio decennio e poi silenziato in favore dell’attuale visione 00. “La vera eredità non dovrebbe essere cancellata, ma dovrebbe evolversi”, scrive l’artista.
Un’evoluzione rispettosa avrebbe salvato Jaguar meglio di una rivoluzione totale? O la tradizione britannica, per quanto amata, era già diventata un peso troppo grande da portare nel futuro elettrico? Il 6 ottobre darà una risposta. Forse.



