Nuovo stop produttivo per Stellantis Cassino, dove da oggi e fino al 31 agosto resteranno ferme le principali attività dello stabilimento. La sospensione interesserà Lastratura, Verniciatura, Montaggio e tutti i reparti collegati. Una pausa che i sindacati tengono a distinguere dalle normali ferie estive e che riporta al centro dell’attenzione la difficile situazione dello storico impianto di Piedimonte San Germano.
Stellantis Cassino, nuovo fermo fino alla fine di agosto
A sottolinearlo è Gennaro D’Avino, segretario generale provinciale della Uilm-Uil, secondo il quale quella che sta attraversando lo stabilimento non può più essere considerata una semplice fase di rallentamento. Il sindacato parla ormai apertamente di una crisi industriale che rischia di trasformarsi sempre più in un’emergenza sociale per il territorio.
Il problema principale rimane quello dei volumi produttivi, ormai da tempo molto bassi. Le fermate si susseguono, la produzione procede a singhiozzo e migliaia di lavoratori continuano a fare i conti con cassa integrazione e periodi di inattività. Una situazione che rende difficile guardare ai prossimi mesi con tranquillità.
Nelle scorse settimane è arrivata almeno una conferma importante per Cassino: Alfa Romeo Giulia e Stelvio continueranno a essere prodotte fino a tutto il 2027. La prosecuzione della carriera dei due modelli, però, non basta al momento a riportare lo stabilimento su livelli produttivi più sostenuti. Gli ordini disponibili non sarebbero sufficienti per garantire un’attività continua nemmeno con ritmi ridotti.
Molto, quindi, dipenderà da quello che accadrà nei prossimi mesi. In autunno sono attesi segnali più concreti sulle nuove produzioni Maserati destinate al Cassino Plant. Secondo quanto emerso finora, si parla di due modelli di fascia alta che dovrebbero arrivare verso la fine del prossimo anno e che potrebbero rappresentare un tassello importante per rilanciare l’impianto.
Prima di allora, però, resta da attraversare una fase ancora complicata. Per i sindacati non è più sufficiente attendere annunci o programmi a lungo termine: servono volumi, nuovi modelli e continuità produttiva. Il nuovo fermo fino al 31 agosto diventa così l’ennesimo segnale delle difficoltà di Stellantis Cassino, uno stabilimento che continua ad aspettare quella ripartenza capace di restituire maggiore stabilità ai lavoratori e all’intero indotto del territorio.
